Tagli al Servizio civile e ricadute per le zone del cratere

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La legge di stabilità in discussione prevede di ridurre le risorse; Poggi: “Occorre venga confermato il bando straordinario ma è a rischio la continuità dei progetti”

“La legge di Stabilità attualmente in discussione alla Commissione Bilancio della Camera prevede ulteriori tagli al Servizio civile, mentre solo poche settimane fa il ministro Andrea Riccardi aveva annunciato di avere ufficialmente chiesto al Ministero dell’Economia di integrare la dotazione del Fondo nazionale fino a 120 milioni di euro all’anno per il triennio 2013/2015”. Lo sottolinea l’assessore comunale con delega al Servizio civile e presidente del Copresc, Fabio Poggi, che lamenta “l’incoerenza” del Governo, chiede di dare continuità ai progetti avviati e mette in guardia dalle ricadute locali degli eventuali tagli.

“È ora assolutamente indispensabile che venga confermato lo stanziamento destinato al bando nazionale straordinario rivolto a 500 giovani, di preferenza residenti nelle zone terremotate dell’Emilia, che faranno servizio civile a sostegno delle popolazioni del cratere. Ma resta il rischio concreto – aggiunge Poggi - di vedere sfumata la possibilità di dare continuità a quei progetti, a cui enti locali e associazioni accreditate stanno già lavorando; progetti che nascono oggi dall’emergenza terremoto, ma che per ottenere risultati duraturi, dovrebbero essere portati avanti negli anni a venire”