Aggiornamento della situazione nel modenese: intervista all'assessore Stefano Vaccari

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Sono passati due mesi dal terremoto che ha sconvolto l'Emilia, due mesi fatti di paura, di notti insonni, ma anche di tanta voglia di ripartire, e i numeri lo dimostrano: un'azienda su due con sede neil'area colpita dal sisma ha già riperto i battenti, e sono scese a poco più di 5mila le persone che ancora non hanno un tetto "vero" sotto il quale dormire.
La redazione di Volontariamo ha fatto il punto con l'assessore provinciale alla Protezione Civile, Stefano Vaccari...

di Chiara Tassi

Assessore, a due mesi dal terremoto possiamo ancora considerarci in emergenza?

Ad oggi abbiamo ancora circa 5mila 100 persone ospitate nei 24 campi gestiti dalla Protezione Civile e nelle 4 strutture al coperto organizzate dai Comuni, mentre sono ancora 1280 i cittadini che al momento risiedono in strutture alberghiere convenzionate. Fino a quanto tutte queste persone non avranno un tetto sulla testa per noi l'emergenza continua, perchè per noi ora la priorità è restituire una casa a coloro che l'hanno persa (al 27/7 erano 35.013 le strutture controllate in Emilia Romagna con sopralluoghi di valutazione dell’agibilità post-sismica mirata con la scheda Aedes: dagli esiti emerge che il 36,1% degli edifici era immediatamente agibile, il 22,5% temporaneamente o parzialmente inagibile, il 35,7% inagibile e il 5,7% inagibile per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l’edificio - ndr).

Accanto a questo, poi, va detto che rimane la necessità di volontari da confluire sulle zone colpite dal terremoto, in particolare per quanto riguarda i centri estivi e le attività che ciascun Comune ha organizzato per i minori di 18 anni, attività che continueranno sicuramente per tutto il mese di agosto e per la prima parte del mese di settembre, in attesa che la scuola riprenda.

Come verrà gestita invece la fase di post emergenza? come si tornerà, insomma, alla normalità?

Attualmente circa 150 persone al giorno lasciano i campi tendati per una sistemazione "definitiva", quindi nella migliore della ipotesi contiamo di arrivare ad una dismissione del maggior numero di campi entro il 30 agosto. Domani (2 agosto - ndr) il Commissario staraordinario per la ricostruzione e Presidente della Regione Emiilia Romagna Vasco Errani, poi,spiegherà nel dettaglio il Piano Casa che dovrebbe costituire la base operativa, in questa fase transitoria, per chi non ha la casa agibile, prvedendo contributi per l'autonoma sistemazione, alloggi sfitti con canone a carico del pubblico, ecc...

Per quanto riguarda l'organizzazione dei volontari, invece, ci sono cambiamenti rispetto alla prima fase dell'emergenza?

No, non è cambiato nulla...le richeste che arrivano dai territori vengono ancora convogliate sulla Centrale della Protezione Civile di Marzagglia mentre il CSV continua ad essere il punto di raccolta per le candidature dei singoli cittadini. Incrociando poi domanda ed offerta riusciamo a sopprerire a tutte le necessità delle aree colpite dal sisma.

Assessore, per finire...come commenta la risposta che si è avuta a seguito del sisma sia dalla Protezione Civile sia dal volontyariato "non organizzato"?

Complessivamente credo che, data la grandezza dell'evento ed il numero di persone colpite, credo che la risposta sia stata efficace e a livello generale buona, anche se dovremo attendere la fine dell'emergenza per fare un bilancio esaustivo. Credo che la novità più importante sia stata, nella risposta, la collaboraizone con il volontariato "extra" Protezione Civile che da subito è sceso in campo per aiutare i cittaini dell'Emilia: la collaborazione tra questi due mondi ha dato vita a risposte innovative e che in questo caso hanno ben fiunzionato. Anche l'impegno dei singoli cittadini è stato un segnale importante di cui fare tesoro anche per il futuro.