San Prospero: RifacciAMOlaBlu! La nuova casa del volontariato

on . Postato in Modena

147 servizi di emergenza, di cui 34, in codice rosso, 94 servizi privati oltre 24mila chilometri percorsi. Sono solo alcuni dei numeri prodotti dai volontari della Croce Blu di San Prospero dal 20 maggio. «Sono i servizi che generalmente facciamo in un anno», dice il presidente della Croce Blu di San Prospero, «e invece è quello che abbiamo fatto dalle 4.30 del 20 maggio a oggi. Possiamo dire che abbiamo girato mezzo mondo: oltre ventiquattromila chilometri in due mesi è come percorrere metà dell’equatore».

Insieme ai numeri, i volontari della Croce Blu di San Prospero, molti dei quali colpiti dal terremoto nelle rispettive vite lavorative e familiari, hanno continuato a offrire servizi di qualità alla popolazione nonostante avessero perso la sede dell’associazione, resa inagibile dalle scosse del 29 maggio scorso. Proprio per questo i volontari hanno creato un logo che rappresenta il cuore dell’associazione nella nuova casa del volontariato. Seppur virtuale, la prima sede dell’associazione è www.croceblusanprospero.it , con una fotogallery realizzata dai fotografi di Shoot4change. Al fine di raccogliere fondi per la nuova sede e nello stesso tempo diffondere il messaggio “rifacciAMO la Blu” è stata realizzata anche una maglia.

«Questi ragazzi e queste ragazze hanno dimostrato di avere un cuore “che fa comune», dice Enrico Scannavini. «La nuova casa del volontariato di San Prospero sarà prima di tutto un bene comune perché la Croce Blu, l’Avis e, più in generale, il volontariato di San Prospero è un bene comune. E ciò che hanno fatto durante questa emergenza è stata l’ennesima prova. Ripartire dal volontariato e dal sociale è stata la prima cosa che ha interessato l’amministrazione comunale per far ripartire tutta la comunità».

Prestare soccorso alla popolazione durante questa emergenza ha unito ancora di più i volontari della Croce Blu, che hanno scoperto il servizio verso gli altri non solo come attività di volontariato rivolta al prossimo, ma anche come antidoto per superare il proprio momento di difficoltà. Come Massimo che dice:«La Croce Blu per me è stata un punto di ancoraggio in questa situazione. Sai che mentre puoi dare una mano, allo stesso tempo ti stai dando una mano».
O Glenda, che ha cominciato a far parte della Croce Blu a sedici anni, e che ora ne ha 19 e fa parte dell’equipaggio di emergenza: «Durante il terremoto,occupandomi di altre persone riuscivo a superare un po’ la paura».

Per contribuire alla ricostruzione della sede della Croce Blu di San Prospero Banca Popolare Emilia Romagna, Ag. S. Prospero. IBAN IT54W0538767000000002066901