Dal Conad 1,2 milioni di euro per la ricostruzione

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Il terremoto non dà tregua alle popolazioni emiliane, ma non arresta la lentaopera della ricostruzione. A distanza di quattro mesi dall’evento che ha colpito le province di Modena e Reggio Emilia, dodici scuole hanno potuto avviare le attività dell’anno scolastico in edifici nuovi o messi insicurezza grazie agli interventi promossi e sostenuti da Conad. In provincia di Modena, a Medolla è stata ricostruita la scuola materna e a Concordia è stata realizzata laquarta sezione della scuola materna. A San Prospero è stata messa in sicurezza e ristrutturata la scuola media; nel comune di Finale Emilia è stato rifatto il tetto e messa in sicurezza la scuola elementare di Massa Finalese, mentre a Cavezzo la locale scuola media è stata interamente ristrutturata.Le scuole di San Felice e di Mirandola ancora ospitate nei container sono state dotate di arredi ed ausili didattici.

Per il comune di Moglia, Conad è in attesa di identificare un progetto.In provincia di Reggio Emilia, a Luzzara è stata ricostruita la scuola elementare G.Pascoli, a Reggiolo è stata ristrutturata un’ala del Polo 32 – nello specifico l’Auditorium che ospiterà una scuola di musica per 250 ragazzi – e resa di nuovo agibile una scuola di Guastalla.

Nel comune di Correggio gli interventi sono stati finalizzati a restituire alla piena funzionalità il Convitto nazionale Rinaldo Corso, di proprietà del Comune,che ospita le scuole elementari, medie e superiori. Per contribuire alla ripresa delle attività nei paesi danneggiati e fornire aiuti alle comunità, Conad ha raccolto e messo a disposizione la somma di 1,2 milioni di euro.Tutte le iniziative sono state realizzate con il sostegno e la partecipazione dei soci e dei dipendenti, delle cooperative che operano in Emilia – Conad Centro Nord e Nordiconad – e dei clienti.

Con il loro contributo è stato possibile fornire materiali e prodotti nelle prime fasi dell’emergenza, per passare in seguito a sostenere le necessità quotidiane dei campi soccorso. I dipendenti hanno donato in modo spontaneo una o più ore di lavoro, i soci hanno devoluto l’1 per cento del fatturato delle giornate dell’1 e dell’8 giugno e sisono resi parte attiva per la vendita solidale del Grana Padano, il cui incasso si è sommato al contributo messo a disposizione da Conad e a quello che i clienti hanno voluto donare attraverso la raccolta punti del catalogo Immagina.Anche la filiera del latte ha dunque beneficiato del contributo delle cooperative e dei clienti Conad, che hanno acquistato prodotti caseari a prezzi scontati per sostenere la ristrutturazione dei “caselli” danneggiati. Analogo fine ha avuto la serata conviviale organizzata al ristorante Sapori&Dintorni Conad presente alla Festa del PD a Reggio Emilia.

L’impegno di Conad non si ferma tuttavia a queste iniziative: per il prossimo 1 novembre è in programma allo stadio di Carpi una Partita del cuore i cui proventi saranno destinati a sostenere nuove iniziative in favore delle popolazioni terremotate. Inoltre, fino a Natale Conad devolverà 5 euro ogni 250 punti donati dai clienti attraverso il catalogo Immagina per sostenere nuovi progetti in corso di individuazione. “Iniziative coerenti con lo spirito cooperativo di Conad, rese possibili dai nostri soci e clienti, ai quali va il nostro ringraziamento”, sostiene il direttore generale di Coand Francesco Pugliese.

“Abbiamo puntato sulla scuola perché siamo un’impresa cooperativa a forte responsabilità sociale e questo ci porta, da sempre, a investire nel sostegno e nella solidarietà alle comunità in seno alle quali operiamo con i nostri soci e i nostri punti di vendita. Uno spirito cooperativo e un impegno solidaristico che sono alla base del nostro sistema.Siamo per fornire un aiuto concreto e in tempi rapidi sia alle comunità sia all’economia del territorio, auspicando che non ci sia la burocrazia a rallentare iter e autorizzazioni. La solidarietà è un valore fondante di Conad; è la capacità di farci immediatamente partecipi dei problemi della comunità in cui operiamo, compresi i nostri soci, che delle comunità sono parte integrante”.