Ecco come verrà utilizzato il ricavato di "Concerto per l'Emilia"

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1milione 189mila e 896 euro per sostenere la ricostruzione degli Ospedali di Carpi e Mirandola: consegnato l'incasso del "Concerto per l'Emilia". Dopo una visita ai cantieri del Ramazzini e del Santa Maria Bianca, si è tenuta una cerimonia alla quale, tra gli altri, hanno partecipato Beppe Carletti, leader de I Nomadi, il presidente della Regione Vasco Errani e il direttore generale dell'Azienda Usl di Modena, Mariella Martini. 

Anche i più stretti collaboratori di Beppe Carletti, leader storico del gruppo musicale I Nomadi, hanno scelto di pagare il prezzo del pass per entrare al Concerto per l'Emilia del 25 giugno scorso, nonostante fossero parte integrante dell'organizzazione. Un aneddoto che restituisce a pieno lo spirito di concreta solidarietà che ha animato i promotori dello straordinario spettacolo che ha coinvolto diversi artisti emiliani e portato sul prato verde dello Stadio Dall'Ara di Bologna oltre 30 mila persone.
 
Uno sforzo organizzativo enorme che è stato possibile realizzare ad appena  un mese dall'ultima scossa, solo grazie alla tenacia dei promotori: un evento importante che ha catalizzato l'attenzione dell'intero Paese e che ha consentito di raccogliere esattamente 3milioni 108mila e 871: 1milione 918mila 975 euro frutto degli Sms solidali, e 1milione 189mila 896 euro come incasso diretto della manifestazione. A inizio agosto durante un incontro tenutosi in Regione -  al quale avevano preso parte oltre al presidente e commissario per la ricostruzione dell'Emilia, Vasco Errani, una rappresentanza degli artisti e organizzatori del concerto composta dal leader dei Nomadi Beppe Carletti e dal consigliere regionale Marco Barbieri, ideatori dell'evento, e dagli organizzatori Rolando Rivi, Maurizio Dinelli, Enzo Milani, Daniela Campioli, Marcella Pelati e dal presidente di Assomusica, Alessandro Bellucci - in accordo con la direzione dell'Azienda Usl di Modena, è stato deciso di finanziare una serie di interventi riguardanti gli Ospedali di Carpi e di Mirandola gravemente danneggiati dalle scosse di terremoto.

Il 15 settembre, quella somma è stata materialmente consegnata alla direttrice dell'Azienda Usl di Modena, Mariella Martini, in occasione di una breve cerimonia tenutasi dopo che una delegazione composta da rappresentanti istituzionali, dell'Azienda sanitaria e degli artisti, ha fatto visita prima all'Ospedale Ramazzini, e successivamente al Santa Maria Bianca di Mirandola. Due visite non rituali, coerenti con le tre parole chiave "solidarietà, trasparenza e tempestività" che gli organizzatori del Concerto per l'Emilia da subito hanno fatto proprie, che hanno permesso di vedere i cantieri dove, senza soluzione di continuità, stanno lavorando diverse decine di tecnici per ripristinare tutti i servizi, in piena sicurezza sia per i pazienti sia per gli operatori, e l'attività d'assistenza.
 
Tra gli altri, hanno partecipato alla visita, il presidente della regione Emilia-Romagna  e commissario straordinario per la ricostruzione dell'Emilia, Vasco Errani, il consigliere regionale Marco Barbieri, il presidente della provincia di Modena Emilio Sabattini, i sindaci di Mirandola e Carpi, rispettivamente Maino Benatti ed Enrico Campedelli e Mariella Martini direttore generale dell'Azienda Usl Modena.
 
 
L'utilizzo dei fondi

Entrando più nel dettaglio, va ricordato che anche per garantire la massima trasparenza nell'impiego dei fondi, sono stati indicati in modo dettagliato gli interventi finanziati.

Nel caso dell'Ospedale di Mirandola "Santa Maria Bianca", al quale andranno 539mila euro, l'attenzione si è focalizzata sul ripristino del "Padiglione Scarlini" (corpo 8), in particolare sulla Radiologia, la Tac e la Risonanza Magnetica, gli ambulatori, due sale operatorie e, infine, circa quaranta posti letti internistici. Interventi che, ad oggi, sono già ad uno stadio avanzato.  

Nel caso del Ramazzini di Carpi il finanziamento ammonta a 761mila euro e servirà per il ripristino di diversi comparti del corpo 6: la Rianimazione, la TAC, le degenze chirurgiche e urologiche, Ostetricia e Ginecologia e l'allestimento di 6 sale operatorie. Rispettando la tabella di marcia prevista, entro la fine di settembre saranno completati i lavori di ripristino delle strutture, mentre durante il mese di ottobre si avrà la riattivazione di tutte le funzioni sanitarie.