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Ricostruiamo Comunità

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Se hai bisogno di informazioni per effettuare una donazione o per organizzare iniziative a sostegno della campagna "Ricostruiamo la comunità", se cerchi informazioni sui progetti che intendiamo sostenere con il tuo aiuto o se cerchi informazioni sui benefici fiscali legati alla donazione, compila il form e ti contatteremo.

Risultati Ricostruiamo Comunità

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RicostruiaMO La Comunità

logo campagnaLa raccolta fondi è in corso e il tuo contributo è prezioso!

Al 9/4/2013 sono stati donati complessivamente
 117.294,49

tramite carta di credito, Paypal, bonifico e tramite le donazioni

per la maglietta "Il coraggio degli Emiliani".


(57.000 euro sono già stati versati alle associazioni nella fase I)


La raccolta attivata dalla rete del Terzo Settore modenese è finalizzata al sostegno delle associazioni di volontariato, di promozione sociale e cooperative sociali che operano a favore della popolazione sui territori devastati dal sisma.

I progetti che sosterrai con il tuo contributo riguardano la ricostruzione delle sedi operative delle associazioni e l'acquisto di attrezzature indispensabili per continuare ad operare sul territorio.

Fase I: Delle somme fino ad ora raccolte, sono già stati distribuiti € 57.000 a 16 associazioni.

Fase II: per completare i 22 progetti è stata avviata la campagna di raccolta fondi "Ricostruiamo la Comunità".



FAI LA TUA DONAZIONE

DONA CON BONIFICO BANCARIO


S
e vuoi contribuire, puoi effettuare una donazione in denaro con versamento diretto, senza commissioni, presso tutti gli sportelli Unicredit in Italia o con bonifico sul c/c intestato a Emergenza terremoto rete del Terzo Settore provincia di Modena

IBAN IT 69 W 0200 8129 300 001 020 931 15


Dona tramite CARTA DI CREDITO:

E' possibile donare anche tramite PayPal cliccando sul seguente bottone



Tutte le donazioni effettuate all’Associazione Servizi per il Volontariato (ONLUS) a mezzo carta di credito e bonifico bancario sono detraibili (D.P.R. 917/1986) o deducibili (L. 80/2005) fiscalmente. Per usufruire di tale possibilità è necessario conservare la ricevuta del pagamento rilasciata dalla banca o la contabile della carta di credito. Per trasparenza l’Associazione Servizi per il Volontariato Modena rilascerà una propria ricevuta. Per procedere all’emissione della ricevuta è indispensabile che l’indirizzo sia indicato nella contabile di accredito o inserito nella causale di versamento.

Ringraziamo tutti coloro che già hanno aiutato l’associazionismo a rialzarsi, ma tanto rimane ancora da fare…vi invitiamo quindi a continuare a sostenerci con la vostra generosità, per poter completare i progetti delle associazioni.

 

 

 

Casa del Volontariato di Mirandola

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Casa del Volontariato di Mirandola

Chi sono

Comune di Mirandola
Consulta delle libere forme associative che comprende la rete del terzo settore di Mirandola

Cosa fanno

La Consulta di Mirandola, organo consultivo del Comune che comprende tutte le associazioni di volontariato, di promozione sociale e di cooperazione che hanno sede a Mirandola, ha il compito principale di fungere da raccordo tra l’amministrazione comunale e il territorio, e di coordinare le iniziative proposte dal Terzo Settore nel corso dell’anno. Inoltre organizza alcune iniziative come il Concerto di Primavera, la Festa del volontariato a settembre e la cena di Natale per persone disagiate.

La Consulta, insieme al Comune di Mirandola, si è fatta portavoce delle realtà del Terzo Settore mirandolese che auspicano sul territorio la nascita di uno spazio multifunzionale destinato alle associazioni che non hanno più alcun luogo per riunirsi e per realizzare le proprie attività.
Il fabbricato sarebbe dotato di ambienti per accogliere la Consulta, il Centro di servizio per il volontariato e le sedi delle associazioni, ma anche uno spazio comune per ospitare riunioni ed iniziative, uno spazio attrezzato a cucina e di un locale adibito ad archivio e luogo di documentazione.

Cosa è andato distrutto/cosa chiedono

SEDE:
A Mirandola il problema delle sedi ufficiali delle associazioni, ma soprattutto dei luoghi di incontro del volontariato, è sempre stato molto sentito: i volontari hanno sempre lamentato la carenza di spazi idonei e la dispersione territoriale, ma soprattutto l’eccessiva burocrazia necessaria per richiede uno spazio dove tenere le riunioni. Negli ultimi due anni l’unico luogo disponibile per riunioni con un alto numero di partecipanti era la sede del Municipio venivano richieste da tutti e servivano anche ai gruppi politici, ai consigli comunali e per ogni iniziativa pubblica con il rischio di vedersi annullare la prenotazione all’ultimo minuto.
Una casa del volontariato risolverebbe questi problemi e darebbe una risposta anche alle associazioni più recenti che una sede non l’hanno mai avuta. La possibilità di condividere uno spazio comune per le riunioni e le iniziative pubbliche favorirebbe l’offerta sul territorio di momenti di incontro e di riflessione su problematiche sociali o di interesse della comunità.

Fra gli edifici atti ad accogliere diverse associazioni perché dotato di diversi spazi e di proprietà del Comune si è individuato l’immobile conosciuto come casa ex Gilioli -in via Fermi- che nel corso degli anni ha ospitato il centro territoriale permanente, la scuola di musica e le attività di Asdam. L’edificio, dopo il sisma, è stato classificato in categoria B ovvero parzialmente inagibile con danni minori e richiedente lavori leggeri per il ripristino.

ATTREZZATURE:
Arredi per le diverse sedi delle associazioni/organizzazioni, 50 sedie per la sala riunioni, un tavolo grande, lavagna a fogli mobili, un arredo per cucina, scaffalature per le sedi e per la sala archivio e documentazione, cancelleria varia, alcuni gazebo per le attività all’aperto.

Quanto occorre

Per la sede:
Importo necessario per la realizzazione dei lavori: stima di 100.000 €
Eventuali co-finanziamenti: edificio di proprietà del Comune e raccolta fondi ad opera della Consulta del volontariato di Mirandola (raccolti al momenti 1.300 euro)
Importo richiesto alla rete del terzo settore modenese: 90.000 €

Per le attrezzature:
Importo necessario per il ripristino o la sostituzione delle attrezzature: 15.000 €
Eventuali co-finanziamenti: donazioni di arredi di seconda mano non quantificabili ad ora
Importo richiesto alla rete del terzo settore modenese: 15.000 €

CASA DEL VOLONTARIATO DI SAN PROSPERO (PROMOSSO DA AVPA Croce Blu San Prospero)

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Chi sono
AVPA Croce Blu San Prospero
www.croceblusanprospero.org

Cosa fanno
L’associazione svolge circa 1900 servizi l’anno principalmente con carattere di trasporto socio-sanitario e assistenza. 65 i volontari attivi, principalmente con disponibilità per i turni serali e nei giorni festivi. Inoltre annualmente rinnovano l’iscrizione come soci ordinari circa 450 cittadini. Il parco mezzi dell’associazione è costituito da due ambulanze, un pulmino Doblò, un pulmino nove posti per trasporto disabili ed un fuoristrada per attività di Protezione Civile.

Cosa è andato distrutto/cosa chiedono

A causa del terremoto la sede della Croce Blu di Piazza Gramsci risulta inagibile, e per ora i volontari prestano servizio presso il Centro Giovani di via Chiletti 6/D.
Dall’inagibilità della propria sede l’associazione si è fatta però portavoce di un bisogno nuovo del volontariato del territorio: la costruzione della “Casa del Volontariato “ di San Prospero, dove troveranno la propria sede Croce Blu, AVIS, Protezione Civile Comunale, Centro Diurno per anziani e Comitato FIERA. Si tratta di un progetto ambizioso e costoso: devono essere raccolti 600mila euro, al 14 ottobre ne sono stati raccolti 63.182,70.

Quanto occorre

Importo necessario per la realizzazione dei lavori: 600.000/800.000 euro di cui circa 75.000 raccolti fra le varie associazioni + devono essere chiesti co-finanziamenti a Protezione Civile e Regione Emilia Romagna + è stata avviata una raccolta fondi con conto dedicato.
Fondi richiesti alla Rete del Terzo Settore modenese: in base alle possibilità (Obiettivo individuato: 90.000).

Giravolta - Carpi

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Giravolta Coop. Sociale chiede un aiuto per la NUOVA SEDE

Chi sono
Giravolta Coop. Sociale – Carpi
www.giravolta.org

Cosa fanno
La Cooperativa promuove e realizza servizi e attività rivolti a bambini e ragazzi in situazione di disagio scolastico (affiancamento nello studio, apprendimento, problemi relazionali, laboratori artistici presso le scuole primarie Collodi e Pascoli di Carpi, supporto domiciliare in famiglie “difficili”) e ad adulti (laboratori vari –di creatività, delle emozioni, di comunicazione, ecc- consulenze per lavoratori, consulenza psicologica, supporto alla genitorialità).


Cosa è andato distrutto/cosa chiedono
La sede della Cooperativa, inaugurata nel febbraio del 2012, a seguito del sisma è risultata inagibile e le attività sono state sospese. Trattandosi di locali in affitto il proprietario non ha espresso l'intenzione di ristrutturare l’edificio, pertanto si è dovuto recedere dal contratto. La Cooperativa sta cercando locali in affitto (circa 100metri) sul territorio Carpigiano nell'area circostante il centro, locali che potrebbero essere condivisi con altre realtà, tra cui, segnala la Coop Centri sociali anziani del territorio, Scuola amica dei bambini e delle bambine (Associazione Montessoriana comitato di Modena e Carpi), Associazione Libera presidio Peppe Tizian e privati.
Alla Rete del Terzo Settore modenese la Cooperativa chiede un aiuto per sostenere i costi di trasferimento in una eventuale nuova sede, una volta che verrà individuata.

Quanto occorre
Importo necessario per la realizzazione dei lavori: 4.200 euro
Eventuali co-finanziamenti: associazione Mag6 di Reggio Emilia - 700/1.000 euro (destinati all’acquisto di computer e stampante)
Importo richiesto alla rete del terzo settore modenese: 3.500 euro

Servizio Accoglienza alla Vita - Cavezzo

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Servizio Accoglienza Alla Vita chiede fondi per la realizzazione di IMPIANTI nella sede provvisoria

Chi sono
Servizio Accoglienza Alla Vita – Onlus - Cavezzo              

Cosa fanno
L’associazione fornisce assistenza alle donne (sposate e non) e alle famiglie (coppie regolari o meno) affinché di fronte ad una gravidanza non scelgano la strada dell’aborto volontario. L’associazione fornisce anche aiuti (in natura) e assistenza di vario tipo a famiglie in difficoltà, limitatamente alle famiglie con neonati.

Cosa è andato distrutto/cosa chiedono
Il fabbricato di via Fattori dove ha sede l’associazione è stato dichiarato inagibile e non si sa ancora se sarà recuperato o demolito.
L’associazione ha ottenuto in comodato per 2 anni un prefabbricato, ma occorrono fondi per realizzare i collegamenti indispensabili e gli impianti interni.


Quanto occorre
Importo necessario per la realizzazione dei lavori: circa 1000 euro, interamente richiesti alla Rete del Terzo Settore modenese.

Centro Attività Ricreative e Culturali - Finale Emilia

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CARC chiede fondi per ATTREZZATURE e TRASLOCO

Chi sono
CARC (Centro Attività Ricreative e Culturali) – APS – Finale Emilia       
www.carcfinale.it

Cosa fanno
L’Associazione, nata nel lontano 1966, ha costituito e gestito fino al ‘92 il Museo di Storia Naturale, ora Civico, poi, nel 1993 ha fondato l’Università della Terza Età e del Tempo Libero di Finale Emilia.
Organizza diverse attività culturali (concerti corali, concerti di musica classica e leggera, serate dialettali, serate di poesia, conferenze), attività di conservazione delle tradizioni e manifestazioni per i bambini (festa della befana, festa dell’aquilone, madonnari in erba), feste sociali (festa della candelora, della famiglia, di carnevale, di S. Martino, degli auguri, di S. Silvestro), organizza per i propri soci gite in Italia e all’estero, scampagnate, tornei di dama e scacchi.
210 i soci dell’associazione, 450 gli iscritti all’Università della terza età, cittadini di Finale Emilia e dei comuni limitrofi (S. Felice sul Panaro, Camposanto, Mirandola, Cavezzo, Medolla,Cento e frazioni, Bondeno, S. Agostino, Crevalcore, S. Giovanni in Persiceto, ecc.)

Cosa è andato distrutto/cosa chiedono
L’Associazione, data l’inagibilità delle sue due vecchie sedi (Via Monte Grappa- attualmente occupata da alcuni uffici comunali, e Via Malaguti – inagibile) ha già trovato, in affitto, una nuova sede (vicino al nuovo polo scolastico di Finale Emilia) che però deve essere adattata e sistemata entro l’anno. CRAC chiede quindi di finanziare l’acquisto delle attrezzature andate distrutte nelle sedi di cui sopra a causa del sisma (lavastoviglie, 2 tavoli, vetrinetta porta suppellettili, piatti e bicchieri, TV, un PC portatile, un proiettore, un telo per la proiezione, 27 sedie) e la copertura per le spese di trasloco dei mobili ancora utilizzabili.

Quanto occorre

Importo necessario per il ripristino o la sostituzione delle attrezzature: € 10.000, di cui 7.000 richieste alla Rete del Terzo settore e il rimanente come autofinanziamento

Centro Solidarietà Anziani - Rovereto

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Centro Solidarietà Anziani Rovereto

Chi sono
Centro Solidarietà Anziani Rovereto s/S - Novi

Cosa fanno
Il Centro Solidarietà Anziani svolge la propria attività in particolare nei confronti di anziani e disabili effettuando, in convenzione con il Comune di Novi, trasporti verso strutture medico-ospedaliere.
L’associazione ha all’attivo attualmente anche due convenzioni (la cui azione si riflette su tutta la popolazione di Rovereto):
-con ASL per il ritiro dei medicinali dalla Farmacia dell'ospedale e consegna ai medici locali,
-con DOMUS per il trasporto di materiale biologico dal Centro prelievi di Rovereto all'ospedale di Carpi.

Cosa è andato distrutto/cosa chiedono

La sede che l’associazione condivide con la sezione locale della Polizia Municipale ed il Centro medico di base (Via IV Novembre n. 37 – Novi) è di proprietà del Comune: non si hanno notizie sul tipo di danni subiti dalla struttura, ma questa si trova in zona rossa, quindi inaccessibile per rischio esterno.

 

Quanto occorre

Non sono in grado ad oggi di presentare un progetto e preventivo per ripristino sede o nuova ricostruzione, che si auspicano possa avvenire con circolo arci.

Gruppo Zoofili Carpigiano - Carpi

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Gruppo zoofilo Carpigiano Onlus chiede fondi per SEDE e BOX per gli animali               

Chi sono
Gruppo zoofilo Carpigiano Onlus            
www.gruppozoofilocarpigiano.com

Cosa fanno
L’associazione gestisce il canile di Carpi e Novi, che ospita circa 180 cani (arrivati in gran numero post sisma, dato che molte persone hanno abbandonato le abitazioni con gli animali dentro). I volontari si occupano della nutrizione, della cura degli animali, oltre che della pulizia e della manutenzione della struttura.
Sono sempre gli stessi volontari ad effettuare l’accalappiatura di cani randagi su tutto il territorio.

Cosa è andato distrutto/cosa chiedono
Danni sono stati riportati alle strutture in muratura del capannone all’interno del quale trovano spazio gli uffici dell’associazione e parte dei box che ospitano gli animali. Si chiedono pertanto fondi per lavori di muratura e rifacimento dell’intonaco e lavori di ristrutturazione.
Inoltre, dato l’alto numero di animali arrivato nel canile a seguito delle scosse (70 in 2 mesi), i volontari hanno dovuto acquistare ulteriori box per alloggiare i cani, strutture che devono ancora essere pagate.

Quanto occorre
Per la sede;
Importo necessario per la realizzazione dei lavori: circa 15.000 euro, di cui 5mila Comune di Carpi + 10mila chiesti alla Rete del Terzo Settore modenese.

Per le attrezzature (box):
circa 5.000 euro, interamente chiesti alla Rete del Terzo Settore modenese.

Associazione Le Cicogne - Medolla

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Associazione Le Cicogne Onlus chiedono fondi per ATTREZZATURE

Chi sono
Associazione Le Cicogne Onlus - Medolla
www.associazionelecicogne.it

Cosa fanno
Si tratta di un’associazione di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale. Gestiscono progetti aperti a studenti, centri estivi e soggetti deboli nell’Oasi Cava di San Matteo (progetti momentaneamente interrotti perché la sede è temporaneamente occupata dal centro diurno per anziani).
Tra i progetti dell’associazione ne spicca uno di Pet Therapy Relazionale Integrata curato dalla cooperativa “LuneNuove” di Campogalliano (questo sta proseguendo).


Cosa è andato distrutto/cosa chiedono
A seguito del terremoto alcune attrezzature in uso all’associazione per i propri progetti sono andate distrutte. Tra queste un televisore, un frigorifero (utilizzato per il Progetto Baco da seta) e due librerie in legno con vetrine incorporate da realizzarsi su misura.


Quanto occorre
Importo necessario per il ripristino dell’attrezzatura: 2250 euro, importo interamente richiesto alla Rete del Terzo Settore modenese.