CARC Finale Emilia - attrezzature

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Chi sono
CARC (Centro Attività Ricreative e Culturali) – APS – Finale Emilia       
www.carcfinale.it

Cosa fanno
L’Associazione, nata nel lontano 1966, ha costituito e gestito fino al ‘92 il Museo di Storia Naturale, ora Civico, poi, nel 1993 ha fondato l’Università della Terza Età e del Tempo Libero di Finale Emilia.
Organizza diverse attività culturali (concerti corali, concerti di musica classica e leggera, serate dialettali, serate di poesia, conferenze), attività di conservazione delle tradizioni e manifestazioni per i bambini (festa della befana, festa dell’aquilone, madonnari in erba), feste sociali (festa della candelora, della famiglia, di carnevale, di S. Martino, degli auguri, di S. Silvestro), organizza per i propri soci gite in Italia e all’estero, scampagnate, tornei di dama e scacchi.
210 i soci dell’associazione, 450 gli iscritti all’Università della terza età, cittadini di Finale Emilia e dei comuni limitrofi (S. Felice sul Panaro, Camposanto, Mirandola, Cavezzo, Medolla,Cento e frazioni, Bondeno, S. Agostino, Crevalcore, S. Giovanni in Persiceto, ecc.)

Cosa è andato distrutto/cosa chiedono
L’Associazione, data l’inagibilità delle sue due vecchie sedi (Via Monte Grappa- attualmente occupata da alcuni uffici comunali, e Via Malaguti – inagibile) ha già trovato, in affitto, una nuova sede (vicino al nuovo polo scolastico di Finale Emilia) che però deve essere adattata e sistemata entro l’anno. CRAC chiede quindi di finanziare l’acquisto delle attrezzature andate distrutte nelle sedi di cui sopra a causa del sisma (lavastoviglie, 2 tavoli, vetrinetta porta suppellettili, piatti e bicchieri, TV, un PC portatile, un proiettore, un telo per la proiezione, 27 sedie) e la copertura per le spese di trasloco dei mobili ancora utilizzabili.

Quanto occorre

Importo necessario per il ripristino o la sostituzione delle attrezzature: € 10.000, di cui 1.500 euro già finanziati dalla Rete del Terzo settore modenese.
Rimangono da finanziare 8.500 euro.

Gruppo Zoofilo Carpigiano Carpi - sede

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Chi sono
Gruppo zoofilo Carpigiano Onlus            
www.gruppozoofilocarpigiano.com

Cosa fanno
L’associazione gestisce il canile di Carpi e Novi, che ospita circa 180 cani (arrivati in gran numero post sisma, dato che molte persone hanno abbandonato le abitazioni con gli animali dentro). I volontari si occupano della nutrizione, della cura degli animali, oltre che della pulizia e della manutenzione della struttura.
Sono sempre gli stessi volontari ad effettuare l’accalappiatura di cani randagi su tutto il territorio.

Cosa è andato distrutto/cosa chiedono
Danni sono stati riportati alle strutture in muratura del capannone all’interno del quale trovano spazio gli uffici dell’associazione e parte dei box che ospitano gli animali. Si chiedono pertanto fondi per lavori di muratura e rifacimento dell’intonaco e lavori di ristrutturazione.

il Gruppo zoolofilo carpigiano necessita di un aiuto anche per attrezzature - clicca qui

 

Quanto occorre
Per la sede;
Importo necessario per la realizzazione dei lavori: circa 15.000 euro.

Gruppo Zoofilo Carpigiano Carpi - attrezzature

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Chi sono
Gruppo zoofilo Carpigiano Onlus            
www.gruppozoofilocarpigiano.com

Cosa fanno
L’associazione gestisce il canile di Carpi e Novi, che ospita circa 180 cani (arrivati in gran numero post sisma, dato che molte persone hanno abbandonato le abitazioni con gli animali dentro). I volontari si occupano della nutrizione, della cura degli animali, oltre che della pulizia e della manutenzione della struttura.
Sono sempre gli stessi volontari ad effettuare l’accalappiatura di cani randagi su tutto il territorio.

Cosa è andato distrutto/cosa chiedono
Dato l’alto numero di animali arrivato nel canile a seguito delle scosse (70 in 2 mesi), i volontari hanno dovuto acquistare ulteriori box per alloggiare i cani, strutture che devono ancora essere pagate.

il Gruppo Zoofilo carpigiano chiede aiuto anche per la sede - clicca qui

Quanto occorre

Per le attrezzature (box):
circa 5.000 euro, di cui 1.500 euro già finanziati dalla Rete del Terzo Settore modenese.

Croce Blu Cavezzo - sede

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Chi sono
Croce Blu Cavezzo - Onlus

Cosa fanno
L’associazione si occupa del trasporto di pazienti, dializzati, autosufficienti e non tramite ambulanze ed auto, e svolge servizio di emergenza/urgenza in accordo con il 118. In collaborazione con l’Asl ritira e consegna a domicilio referti medici. Svolge attività di protezione Civile.

Cosa è andato distrutto/cosa chiedono
La sede dell’associazione a seguito del sisma ha subito danni di media gravità sia nelle opere murarie (danni a muri portanti e tramezze, intonaco) che agli impianti (riscaldamento ed impianto elettrico). La caduta di calcinacci a seguito delle scosse ha rovinato poi alcune attrezzature, tra cui computer e stampante. E’ necessario quindi mettere mano a buona parte delle opere murarie, intonacare ed imbiancare i locali, rifare quasi totalmente il bagno, sistemare l’impianto elettrico e quello di riscaldamento.

Croce Blu Cavezzo ha bisogno di aiuto anche per le attrezzature - clicca qui

Quanto occorre

16.500 euro per opere murarie + 3.500 euro per riscaldamento = 20mila euro totali ancora totalmente da finanziare

Croce Blu Cavezzo - attezzature

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Chi sono
Croce Blu Cavezzo - Onlus

Cosa fanno
L’associazione si occupa del trasporto di pazienti, dializzati, autosufficienti e non tramite ambulanze ed auto, e svolge servizio di emergenza/urgenza in accordo con il 118. In collaborazione con l’Asl ritira e consegna a domicilio referti medici. Svolge attività di protezione Civile.

Cosa è andato distrutto/cosa chiedono
Da ricomprare anche computer e stampante, danneggiate dopo il sisma.

Croce Blu Cavezzo ha bisogno di aiuto anche per la propria sede - clicca qui

Quanto occorre - PROGETTO GIA' INTERAMENTE FINANZIATO
700 euro per attrezzature (computer + stampante) sono già stati interamente finanziati dalla Rete del Terzo Settore modenese

Croce Blu San Felice - sede

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Chi sono
A.V.P.A. CROCE BLU DI SAN FELICE SUL PANARO- MEDOLLA- MASSA FINALESE – Onlus
www.blusanfelice.org

Cosa fanno
L’associazione svolge attività sanitaria nel trasporto di pazienti non autosufficienti grazie ad una autoambulanza per servizi ordinari inter ospedalieri e attività di emergenza urgenza in accordo con il 118. Attività di trasporto sociale con altri mezzi per disabili, anziani, bisognosi presso strutture sanitarie del territorio per terapie, visite, ecc.
Assistenza pomeridiana in sede a ragazzi diversamente abili.
Corsi di informazione sanitaria rivolta alla popolazione e volti al reclutamento di nuovi volontari.

Cosa è andato distrutto/cosa chiedono

La sede dell’associazione in Via Garibaldi a S. Felice è stata dichiarata agibile, ma la copertura in legno della stessa a seguito del sisma presenta avvallamenti di preoccupante rilievo in prospettiva di future nevicate. Internamente il fabbricato presenta diverse crepe e cavillature anche su muri portanti, alcuni dei quali, per altro, con le nuove normative antisismiche non sarebbero consentiti dello spessore limitato che hanno attualmente. L’associazione chiede fondi per il ripristino della copertura in legno, oltre che sistemazione della muratura e consolidamento e spessoramento dei muri non conformi alla nuova normativa antisismica.

La sede di Via Garibaldi per insufficienza di spazi non può accogliere altre associazioni, ma la Croce Blu è pronta a valutare la possibilità di costruire una nuova sede -su di un lotto di proprietà del Comune di S. Felice posto in prossimità della nuova sede dei Vigili del Fuoco- da condividere con la locale Protezione Civile. L’idea era già stata valutata nel 2003 ma poi non ha avuto alcun seguito.

Attualmente, per una tranquillità più dei volontari che per pericolo reale, molte attività sono svolte in container esterni.

Quanto occorre

Importo necessario per la realizzazione dei lavori: circa € 40.000 ancora interamente da finanziare.

Quelli del 29 di Novi di Modena - attrezzature

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Chi sono
Associazione Culturale Quelli del 29 - Novi        
www.quellidel29.it

Cosa fanno
Produzione e realizzazione di spettacoli per bambini, ragazzi e adulti. Divulgazione e programmazione di rassegne cinematografiche ed organizzazione di corsi di teatro e dizione, laboratori scolastici.
L’associazione è giunta ad essere una realtà ben radicata nel territorio e lavora a livello nazionale con teatri, Comuni e attività culturali in genere, per lo sviluppo la ricerca e la divulgazione del teatro, del cinema e della danza.

Il progetto è potenzialmente sostenibile da “Tutti insieme per Rovereto e S. Antonio”, associazione costituita qualche giorno dopo il terremoto ed composta da 11 associazioni, culturali, sociali, ecc. che lavorano sul territorio in quanto potrebbe chiaramente utilizzare e beneficiare del proiettore.

Ha partecipato e organizzato a numerose manifestazioni, festival e rassegne nazionali, attività che si sono fortemente sviluppate con la gestione di  spazi stabili (teatro Eden di Carpi, Cinema Corso di Carpi e Cinema Teatro Lux di Rovereto S.S). Lo scorso anno hanno partecipato o visto le attività dell’associazione circa 23.000 persone.

Cosa è andato distrutto/cosa chiedono
La sede dell’associazione, il Teatro Lux di Rovereto, è stata dichiarata a seguito del sisma inagibile, e servirà ancora un mese di verifiche tecniche per stabilire se e quale parte dello stabile potrà essere ripristinata.
L’intero immobile ha poi subito danni tali da aver compromesso tutta l’attrezzatura tecnica e operativa utilizzata dall’associazione: macchine da proiezione cinematografica, casse audio, fari teatrali, mixer luci e mixer audio, microfoni, scenografie, parte dei costumi e oggettistica teatrale.

L’associazione sta valutando di ripristinare nel medio periodo quanto meno il servizio cinema: si sta valutando la possibilità di dedicarvi una sala all’interno della zona sportiva di Rovereto. Per far riprendere il servizio l’associazione sta cercando di acquistare una macchina da proiezione digitale.

Quanto occorre
La richiesta concreta  riguarda l’acquisto di un proiettore digitale che permetta il riavvio delle attività socio/culturali promosse dall’associazione.
Importo necessario l’acquisto dell’attrezzatura: euro 60.000 di cui 15.000 euro raccolti tra donatori e iniziative varie, 1.500 euro finanziati dalla rete del terzo Settore modenese

Happy Children Medolla - sede

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Chi sono
Happy Children Onlus - Medolla

Cosa fanno
Cooperazione internazionale. Fornisce servizi come ricovero ed assistenza presso strutture sanitarie di bambini extracomunitari affetti da gravi patologie, l'invio di aiuti umanitari ad un orfanotrofio in Tralia, sul Mar Nero e l'invio di medicinali specifici al lebbrosario di Tichilesti. Localmente fornisce assistenza alla comunità per tossicodipendenti La Rupe a Bologna.

Mancando diversi dati e non essendoci alcuna scheda progetto è stato contattato il referente il quale ha inviato una mail per integrare la richiesta.

Cosa è andato distrutto/cosa chiedono

sono crollati 2 stabili adibiti a magazzino per i prodotti da inviare nei paesi a cui si rivolge l’associazione. per poter riattivare l’attività Happy Children Onlus - Medolla chiede al fondo del terzo settore fondi sufficienti per acquistare e trasportare 2 container (in acciaio zincato di forte spessore misure : 500 x 230)

Quanto occorre

Per l’acquisto e il trasporto occorrono 4592,38 euro: costano 1478.00 euro + iva 21% c/u e per il trasporto 600.00 euro + iva 21% c/u. Non è previsto alcun co-finanziamento o autofinanziamento. Progetto ancora interamente da finanziare

Croce blu Mirandola - sede

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Chi sono
PUBBLICA ASSISTENZA CROCE BLU DI MIRANDOLA ONLUS
www.croceblumirandola.it

Cosa fanno
La Croce Blu di Mirandola si occupa di trasportare per visite e/o esami persone che non dispongono di mezzi propri oppure non autosufficienti; effettua servizio di trasporto domiciliare di persone dimesse da strutture ospedaliere; trasporto sangue, plasma e materiale biologico per conto della struttura sanitaria; trasporto dializzati per terapia d'emodialisi; trasporto e consegna domiciliare di farmaci urgenti; servizio provette e consegna referti dalla sezione di San Martino Spino all'Ospedale di Mirandola.
Fa assistenza sanitaria nei servizi d'emergenza-urgenza nell'ambito della convenzione con il 118 e assistenza sanitaria durante le manifestazioni sportive.

E’ costituito, all'interno dell'associazione, il Gruppo di Protezione Civile che interviene in Campo Comunale, Provinciale, Regionale e Nazionale in situazioni di emergenza dichiarata dalle autorità preposte. Gli interventi consistono nel portarsi sul luogo dell'evento con i mezzi del Gruppo di Protezione Civile, mettendosi a disposizione delle autorità locali.


Cosa è andato distrutto/cosa chiedono
La sede dell’associazione in via Posta Vecchia è risultata, a seguito del sisma, inagibile, quindi l’associazione ha trovato una sede provvisoria in un container in via Dorando Pietri. L’associazione auspica ora la costruzione di una nuova sede –su terreno messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale- o la demolizione e ricostruzione della struttura compromessa dal terremoto. Obiettivo è comunque quello, per l’associazione, di riuscire ad avere una sede per dimensione e spazi simile a quella in uso prima del sisma e che veniva utilizzata anche da altre associazioni per corsi ed incontri.

Da sottolineare che la sede della Pubblica Assistenza è sempre stata utilizzata, gratuitamente, da altre ONP del territorio. Alcune di queste hanno dichiarato di voler sostenere il progetto.

A causa del sisma sono andate distrutte o sono comunque inutilizzabili alcune attrezzature di protezione civile -quali tende, pompe idrovore e generatori di corrente- di proprietà dell’Associazione e ricoverate nel garage andato distrutto con le scosse.

Quanto occorre

Al momento la stima dei costi fatta per il e ripristino della sede è di 650.000/700.000 euro. L’associazione a avviato una raccolta fondi (donazioni su conto Croce Blu Mirandola + T-SHIRT) che potranno essere utilizzati sia per la ristrutturazione dei locali che per una eventuale nuova sede. Le donazioni pervenute hanno raggiunto i 100.000 euro.
5.000 euro sono già stati donati dalla Rete del Terzo Settore modenese.

Quinta Zona di Novi di Modena - sede

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Chi sono
Quinta Zona – Novi di Modena

Cosa fanno
Si occupano di emarginazione e povertà, sostenendo famiglie e/o singoli in difficoltà. Tra le attività reperimento e distribuzione gratuita di generi alimentari, capi di vestiario ed arredi. Organizzano anche feste ed eventi culturali e spirituali, oltre ad iniziative pubbliche e private, per il reperimento dei fondi necessari agli scopi dell’associazione.
intervengono prevalentemente sui territori della 5° zona pastorale, quindi
Rolo, Novi di Mo, S.Antonio in Mercadello e Rovereto s/S .

Cosa è andato distrutto/cosa chiedono

A seguito del sisma è stata danneggiata la sede dell’associazione, in via Grandi a Novi: è necessario ripristinare l’intonaco dei muri onde evitare la ripresa di crepe.

Quanto occorre

500 euro ancora tutti da finanziare - PROGETTO INTERAMENTE FINANZIATO