San Prospero - Casa delle associazioni

on . Postato in ricostruiamo

Descrizione del bisogno da soddisfare

Realizzazione di una Casa del terzo settore che sia la sede di associazioni sanitarie come Avis e Croce blu, ma anche il polo dei soggetti di protezione civile come il gruppo comunale di P.C, l’associazione nazionale alpini e le Guardie ecologiche volontarie. Il centro ospiterà inoltre gruppi di cittadini attivi come il Comitato fiera e un centro diurno per anziani e la sala conferenze per le iniziative della comunità.

 

Soggetti Beneficiari dell’intervento

Comune di San Prospero, Croce blu, Avis, Comitato fiera

protezione civile (gruppo comunale, casa dell’alpino e Guardie Ecologiche Volontarie)

Anziani autosufficienti, cittadini del comune di San Prospero

 

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Descrizione delle finalità dell’intervento e indicazione degli obiettivi specifici:

Il sisma ha modificato enormemente lo stile di vita delle piccole comunità dei comuni del cratere; non esistono più spazi aggregativi né luoghi di incontro della comunità dove organizzare iniziative culturali o eventi. Inoltre le associazioni che da anni operano sul territorio garantendo servizi socio sanitari non hanno più una sede in cui erogarli, i cittadini attivi che si occupano delle iniziative culturali non hanno più un luogo di ritrovo.

In questa situazione l`intera popolazione soffre la mancanza di spazi di coesione sociale che favoriscano il ritorno ad una parvenza di normalità. La progettazione di case del volontariato, intese come centri multifunzionali per l`aggregazione della popolazione e la realizzazione di quelle attività che un tempo venivano realizzate in luoghi tradizionali come le biblioteche, le rocche e gli edifici pubblici che ora non esistono più, risponde a questi nuovi bisogni di ripensare i luoghi in senso sociale.

La fascia di popolazione che il sisma ha indebolito maggiormente, lasciandola ancora più fragile è sicuramente costituita dagli anziani, ancora spaesati da quello che è successo e nella necessità di usufruire di occasioni di ritrovo e di organizzare il proprio tempo libero in compagnia. Il progetto della Casa del volontariato di S.Prospero intende fornire una risposta a tutto questo ricreando un luogo di comunità nel quale gli anziani possano trascorrere parte della giornata in attività ricreative e di tempo libero accanto ai volontari e a cittadini attivi. Al contempo la casa del volontariato consentirà alle associazioni sociosanitarie di ripristinare i propri servizi a favore della popolazione.

 

Descrizione, partendo dall’attuale stato di fatto, delle attività per il conseguimento delle finalità e degli obiettivi sopra esposti

La giunta ha deliberato di destinare gli introiti derivati dagli SMS del terremoto alla creazione della casa del volontariato.

Dopo un primo incontro della ASVM con l’Assessore all’associazionismo, la Croce Blu, il gruppo comunale di Protezione civile e l’associazione nazionale alpini, la ASVM ha fornito una consulenza legale (2 incontri) per scegliere la forma giuridica del soggetto che curerà il progetto.

La rete ha scelto di costituire una associazione di promozione sociale di secondo livello.

 

Tempi stimati di avvio, realizzazione e conclusione dell’intervento

I tempi per la realizzazione dei vari progetti saranno diversi a seconda delle situazioni e dei contesti in cui verranno realizzati. Indicativamente prevediamo di terminare la prima fase dei lavori, costituita dalla progettazione partecipata degli interventi entro agosto 2013 e di avviare la seconda fase, di ristrutturazione e ricostruzione da settembre 2013.

Avendo tra i promotori dei diversi progetti anche gli Enti locali prevediamo saranno le stesse Pubbliche amministrazioni a farsi carico degli aspetti autorizzativi e di gestione degli interventi.

Il programma dei lavori sopradescritto sarà condizionato in buona parte dalle disponibilità economiche dei diversi soggetti, pubblici e privati coinvolti nel progetto.

Risultati attesi dall’intervento

Fra i risultati attesi nel breve periodo:

- la partecipazione attiva dei soggetti coinvolti nel processo di progettazione delle case del volontariato;

- il coinvolgimento del mondo profit nella raccolta fondi

Nel medio e lungo periodo:

- ripristino dei servizi da parte delle associazioni di volontariato

- creazione di nuovi servizi grazie alle nuove relazioni tra associazioni, istituzioni e comunità

- ottimizzazione dei costi di gestione

- risparmio energetico

- incremento del numero di cittadini attivi all`interno di ogni struttura realizzata

 

Elementi innovativi e di qualità presenti all’interno del progetto e del valore aggiunto apportato alla situazione di partenza

Fra gli elementi innovativi dei progetti che presentiamo possiamo elencare la progettazione partecipata dei processi che porteranno alla realizzazione delle case del volontariato, la creazione di spazi polifunzionali nuovi dove le associazioni condivideranno luoghi, funzioni e attrezzature.

Inoltre nella costruzione degli edifici ci si avvarrà di professionisti e imprese locali e si porrà particolare attenzione al coinvolgimento dei soggetti di volontariato di protezione civile che sono stati attivi durante l’emergenza a favore della popolazione locale

Coprogettazione e cofinanziamento costituiscono le basi per una buona prassi di Responsabilità sociale di comunità in cui aziende locali, consorzi, insieme alle Pubbliche Amministrazioni, insieme al terzo settore in partnership realizzano progetti a beneficio della collettività (partnership territoriali diffuse per il bene della comunità.

Il valore aggiunto può essere inoltre costituito dalla creazione di nuovi posti di lavoro all`interno delle nuove strutture per attività comuni (attività di portierato, gestione di spazi di ristoro) e soprattutto da uno spazio nuovo d`intervento destinato alle nuove realtà del terzo settore che prima non operavano in questi luoghi.

Oltre a ciò questi progetti contribuiranno a fornire mezzi o sedi per la realizzazione delle attività a favore della popolazione per ricostruzione per esempio spazi di incontro per giovani e anziani fragili per ricostruire il senso di appartenenza alla comunità e preservare e legami sociali.
Per offrire supporto a questa complessa progettazione partecipata il Centro servizi volontariato garantisce la propria presenza nelle diverse fasi del processo con un ruolo di stimolo, coordinamento e mediazione. Il Centro servizi inoltre si impegna a coinvolgere tutte le realtà di terzo settore almeno nella fase consultiva.

Altri soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto e partnership da attivare per la valorizzazione del progetto

Tutti i progetti saranno realizzati da reti di soggetti del terzo settore, amministrazioni pubbliche con il coinvolgimento di donatori pubblici e privati


Impatti positivi per il contesto sociale ed ambientale di riferimento previsti dalla realizzazione del progetto

In tutti i progetti di ricostruzione si avrà particolare attenzione per gli aspetti del risparmio energetico, della riqualificazione territoriale degli spazi esistenti, dell’ottimizzazione delle risorse economiche.

Questi progetti mirano a rafforzare i legami sociali tra le diverse generazioni e a promuovere   cambiamenti culturali tra le stesse associazioni e tra i cittadini dovuti alla vicinanza e alla condivisione di spazi, creando coesione sociale attraverso la promozione del lavoro di rete e il confronto.

 

Medolla - Centro polifunzionale

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Descrizione del bisogno da soddisfare

Creare un centro polifunzionale che ospiti le sedi del terzo settore, ma anche sale polivalenti per l`aggregazione della comunità.

 

Soggetti Beneficiari dell’intervento

Comune di Medolla, neo consulta del volontariato e associazioni locali

 

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Descrizione delle finalità dell’intervento e indicazione degli obiettivi specifici:

Il sisma ha modificato enormemente lo stile di vita delle piccole comunità dei comuni del cratere; non esistono più spazi aggregativi né luoghi di incontro della comunità dove organizzare iniziative culturali o eventi. Inoltre le associazioni che da anni operano sul territorio garantendo servizi socio sanitari non hanno più una sede in cui erogarli, i cittadini attivi che si occupano delle iniziative culturali non hanno più un luogo di ritrovo.

In questa situazione l`intera popolazione soffre la mancanza di spazi di coesione sociale che favoriscano il ritorno ad una parvenza di normalità. La progettazione di case del volontariato, intese come centri multifunzionali per l`aggregazione della popolazione e la realizzazione di quelle attività che un tempo venivano realizzate in luoghi tradizionali come le biblioteche, le rocche e gli edifici pubblici che ora non esistono più, risponde a questi nuovi bisogni di ripensare i luoghi in senso sociale.

La fascia di popolazione che il sisma ha indebolito maggiormente, lasciandola ancora più fragile è sicuramente costituita dagli anziani, ancora spaesati da quello che è successo e nella necessità di usufruire di occasioni di ritrovo e di organizzare il proprio tempo libero in compagnia. Il progetto della Casa del volontariato di S.Prospero intende fornire una risposta a tutto questo ricreando un luogo di comunità nel quale gli anziani possano trascorrere parte della giornata in attività ricreative e di tempo libero accanto ai volontari e a cittadini attivi. Al contempo la casa del volontariato consentirà alle associazioni sociosanitarie di ripristinare i propri servizi a favore della popolazione.

Progetto casa del volontariato e centro polifunzionale per la realizzazione di eventi, di iniziative culturali e aggregative.

 

Descrizione, partendo dall’attuale stato di fatto, delle attività per il conseguimento delle finalità e degli obiettivi sopra esposto

Dopo un primo incontro dell`Asvm con l’Ass all’associazionismo e il dirigente a sport e associazionismo, la Giunta si è riunita e ha deliberato di aderire al progetto procedendo con il coinvolgimento delle associazioni. E’ stato fissato un primo incontro con la consulta del volontariato.

 

Tempi stimati di avvio, realizzazione e conclusione dell’intervento

I tempi per la realizzazione dei vari progetti saranno diversi a seconda delle situazioni e dei contesti in cui verranno realizzati. Indicativamente prevediamo di terminare la prima fase dei lavori, costituita dalla progettazione partecipata degli interventi entro agosto 2013 e di avviare la seconda fase, di ristrutturazione e ricostruzione da settembre 2013.

Avendo tra i promotori dei diversi progetti anche gli Enti locali prevediamo saranno le stesse Pubbliche amministrazioni a farsi carico degli aspetti autorizzativi e di gestione degli interventi.

Il programma dei lavori sopradescritto sarà condizionato in buona parte dalle disponibilità economiche dei diversi soggetti, pubblici e privati coinvolti nel progetto.

 

Risultati attesi dall’intervento

Fra i risultati attesi nel breve periodo:

- la partecipazione attiva dei soggetti coinvolti nel processo di progettazione delle case del volontariato;

- il coinvolgimento del mondo profit nella raccolta fondi

 

Nel medio e lungo periodo:

- ripristino dei servizi da parte delle associazioni di volontariato

- creazione di nuovi servizi grazie alle nuove relazioni tra associazioni, istituzioni e comunità

- ottimizzazione dei costi di gestione

- risparmio energetico

- incremento del numero di cittadini attivi all`interno di ogni struttura realizzata

 

Elementi innovativi e di qualità presenti all’interno del progetto e del valore aggiunto apportato alla situazione di partenza

Fra gli elementi innovativi dei progetti che presentiamo possiamo elencare la progettazione partecipata dei processi che porteranno alla realizzazione delle case del volontariato, la creazione di spazi polifunzionali nuovi dove le associazioni condivideranno luoghi, funzioni e attrezzature.

Inoltre nella costruzione degli edifici ci si avvarrà di professionisti e imprese locali e si porrà particolare attenzione al coinvolgimento dei soggetti di volontariato di protezione civile che sono stati attivi durante l’emergenza a favore della popolazione locale

Coprogettazione e cofinanziamento costituiscono le basi per una buona prassi di Responsabilità sociale di comunità in cui aziende locali, consorzi, insieme alle Pubbliche Amministrazioni, insieme al terzo settore in partnership realizzano progetti a beneficio della collettività (partnership territoriali diffuse per il bene della comunità.

Il valore aggiunto può essere inoltre costituito dalla creazione di nuovi posti di lavoro all`interno delle nuove strutture per attività comuni (attività di portierato, gestione di spazi di ristoro) e soprattutto da uno spazio nuovo d`intervento destinato alle nuove realtà del terzo settore che prima non operavano in questi luoghi.
Oltre a ciò questi progetti contribuiranno a fornire mezzi o sedi per la realizzazione delle attività a favore della popolazione per ricostruzione per esempio spazi di incontro per giovani e anziani fragili per ricostruire il senso di appartenenza alla comunità e preservare e legami sociali.
Per offrire supporto a questa complessa progettazione partecipata il Centro servizi volontariato garantisce la propria presenza nelle diverse fasi del processo con un ruolo di stimolo, coordinamento e mediazione. Il Centro servizi inoltre si impegna a coinvolgere tutte le realtà di terzo settore almeno nella fase consultiva.

Altri soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto e partnership da attivare per la valorizzazione del progetto

Tutti i progetti saranno realizzati da reti di soggetti del terzo settore, amministrazioni pubbliche con il coinvolgimento di donatori pubblici e privati


Impatti positivi per il contesto sociale ed ambientale di riferimento previsti dalla realizzazione del progetto

In tutti i progetti di ricostruzione si avrà particolare attenzione per gli aspetti del risparmio energetico, della riqualificazione territoriale degli spazi esistenti, dell’ottimizzazione delle risorse economiche.

Questi progetti mirano a rafforzare i legami sociali tra le diverse generazioni e a promuovere  cambiamenti culturali tra le stesse associazioni e tra i cittadini dovuti alla vicinanza e alla condivisione di spazi, creando coesione sociale attraverso la promozione del lavoro di rete e il confronto.

 

San Prospero - Casa del Terzo Settore

on . Postato in ricostruiamo

Descrizione del bisogno da soddisfare

Realizzazione di una Casa del terzo settore che sia la sede di associazioni sanitarie come Avis e Croce blu, ma anche il polo dei soggetti di protezione civile come il gruppo comunale di P.C,, l’associazione nazionale alpini e le Guardie ecologiche volontarie. Il centro ospiterà inoltre gruppi di cittadini attivi come il Comitato fiera e un centro diurno per anziani e la sala conferenze per le iniziative della comunità.


Soggetti Beneficiari dell’intervento

Comune di San Prospero, Croce blu, Avis, Comitato fiera

protezione civile (gruppo comunale, casa dell’alpino e Guardie Ecologiche Volontarie)

Anziani autosufficienti, cittadini del comune di San Prospero

 

B. DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Descrizione delle finalità dell’intervento e indicazione degli obiettivi specifici:

Il sisma ha modificato enormemente lo stile di vita delle piccole comunità dei comuni del cratere; non esistono più spazi aggregativi né luoghi di incontro della comunità dove organizzare iniziative culturali o eventi. Inoltre le associazioni che da anni operano sul territorio garantendo servizi socio sanitari non hanno più una sede in cui erogarli, i cittadini attivi che si occupano delle iniziative culturali non hanno più un luogo di ritrovo.

In questa situazione l`intera popolazione soffre la mancanza di spazi di coesione sociale che favoriscano il ritorno ad una parvenza di normalità. La progettazione di case del volontariato, intese come centri multifunzionali per l`aggregazione della popolazione e la realizzazione di quelle attività che un tempo venivano realizzate in luoghi tradizionali come le biblioteche, le rocche e gli edifici pubblici che ora non esistono più, risponde a questi nuovi bisogni di ripensare i luoghi in senso sociale.

La fascia di popolazione che il sisma ha indebolito maggiormente, lasciandola ancora più fragile è sicuramente costituita dagli anziani, ancora spaesati da quello che è successo e nella necessità di usufruire di occasioni di ritrovo e di organizzare il proprio tempo libero in compagnia. Il progetto della Casa del volontariato di S.Prospero intende fornire una risposta a tutto questo ricreando un luogo di comunità nel quale gli anziani possano trascorrere parte della giornata in attività ricreative e di tempo libero accanto ai volontari e a cittadini attivi. Al contempo la casa del volontariato consentirà alle associazioni sociosanitarie di ripristinare i propri servizi a favore della popolazione.

 

Descrizione, partendo dall’attuale stato di fatto, delle attività per il conseguimento delle finalità e degli obiettivi sopra esposti

La giunta ha deliberato di destinare gli introiti derivati dagli SMS del terremoto alla creazione della casa del volontariato.

Dopo un primo incontro della ASVM con l’Assessore all’associazionismo, la Croce Blu, il gruppo comunale di Protezione civile e l’associazione nazionale alpini, la ASVM ha fornito una consulenza legale (2 incontri) per scegliere la forma giuridica del soggetto che curerà il progetto.

La rete ha scelto di costituire una associazione di promozione sociale di secondo livello.

 

Tempi stimati di avvio, realizzazione e conclusione dell’intervento

I tempi per la realizzazione dei vari progetti saranno diversi a seconda delle situazioni e dei contesti in cui verranno realizzati. Indicativamente prevediamo di terminare la prima fase dei lavori, costituita dalla progettazione partecipata degli interventi entro agosto 2013 e di avviare la seconda fase, di ristrutturazione e ricostruzione da settembre 2013.

Avendo tra i promotori dei diversi progetti anche gli Enti locali prevediamo saranno le stesse Pubbliche amministrazioni a farsi carico degli aspetti autorizzativi e di gestione degli interventi.

Il programma dei lavori sopradescritto sarà condizionato in buona parte dalle disponibilità economiche dei diversi soggetti, pubblici e privati coinvolti nel progetto.

 

Risultati attesi dall’intervento

Fra i risultati attesi nel breve periodo:

- la partecipazione attiva dei soggetti coinvolti nel processo di progettazione delle case del volontariato;

- il coinvolgimento del mondo profit nella raccolta fondi

 

Nel medio e lungo periodo:

- ripristino dei servizi da parte delle associazioni di volontariato

- creazione di nuovi servizi grazie alle nuove relazioni tra associazioni, istituzioni e comunità

- ottimizzazione dei costi di gestione

- risparmio energetico

- incremento del numero di cittadini attivi all`interno di ogni struttura realizzata

 

Elementi innovativi e di qualità presenti all’interno del progetto e del valore aggiunto apportato alla situazione di partenza

Fra gli elementi innovativi dei progetti che presentiamo possiamo elencare la progettazione partecipata dei processi che porteranno alla realizzazione delle case del volontariato, la creazione di spazi polifunzionali nuovi dove le associazioni condivideranno luoghi, funzioni e attrezzature.

Inoltre nella costruzione degli edifici ci si avvarrà di professionisti e imprese locali e si porrà particolare attenzione al coinvolgimento dei soggetti di volontariato di protezione civile che sono stati attivi durante l’emergenza a favore della popolazione locale

Coprogettazione e cofinanziamento costituiscono le basi per una buona prassi di Responsabilità sociale di comunità in cui aziende locali, consorzi, insieme alle Pubbliche Amministrazioni, insieme al terzo settore in partnership realizzano progetti a beneficio della collettività (partnership territoriali diffuse per il bene della comunità.

Il valore aggiunto può essere inoltre costituito dalla creazione di nuovi posti di lavoro all`interno delle nuove strutture per attività comuni (attività di portierato, gestione di spazi di ristoro) e soprattutto da uno spazio nuovo d`intervento destinato alle nuove realtà del terzo settore che prima non operavano in questi luoghi.

Oltre a ciò questi progetti contribuiranno a fornire mezzi o sedi per la realizzazione delle attività a favore della popolazione per ricostruzione per esempio spazi di incontro per giovani e anziani fragili per ricostruire il senso di appartenenza alla comunità e preservare e legami sociali.
Per offrire supporto a questa complessa progettazione partecipata il Centro servizi volontariato garantisce la propria presenza nelle diverse fasi del processo con un ruolo di stimolo, coordinamento e mediazione. Il Centro servizi inoltre si impegna a coinvolgere tutte le realtà di terzo settore almeno nella fase consultiva.

Altri soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto e partnership da attivare per la valorizzazione del progetto

Tutti i progetti saranno realizzati da reti di soggetti del terzo settore, amministrazioni pubbliche con il coinvolgimento di donatori pubblici e privati


Impatti positivi per il contesto sociale ed ambientale di riferimento previsti dalla realizzazione del progetto

In tutti i progetti di ricostruzione si avrà particolare attenzione per gli aspetti del risparmio energetico, della riqualificazione territoriale degli spazi esistenti, dell’ottimizzazione delle risorse economiche.

Questi progetti mirano a rafforzare i legami sociali tra le diverse generazioni e a promuovere  cambiamenti culturali tra le stesse associazioni e tra i cittadini dovuti alla vicinanza e alla condivisione di spazi, creando coesione sociale attraverso la promozione del lavoro di rete e il confronto.

San Possidonio - Centro Ricreativo Giovanile

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Descrizione del bisogno da soddisfare

Creazione di un Centro Ricreativo Giovanile , dotato di una saletta prove insonorizzata (20 mq) e di una sala polivalente (30 mq) per incontri, prove musicali e altre attività.

Soggetti Beneficiari dell’intervento

Comune di San Possidonio, Scuola di musica, associazioni del terzo settore, giovani, famiglie

 

B. DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Descrizione delle finalità dell’intervento e indicazione degli obiettivi specifici:

Il sisma ha modificato enormemente lo stile di vita delle piccole comunità dei comuni del cratere; non esistono più spazi aggregativi né luoghi di incontro della comunità dove organizzare iniziative culturali o eventi. Inoltre le associazioni che da anni operano sul territorio garantendo servizi socio sanitari non hanno più una sede in cui erogarli, i cittadini attivi che si occupano delle iniziative culturali non hanno più un luogo di ritrovo.

In questa situazione l`intera popolazione soffre la mancanza di spazi di coesione sociale che favoriscano il ritorno ad una parvenza di normalità. La progettazione di case del volontariato, intese come centri multifunzionali per l`aggregazione della popolazione e la realizzazione di quelle attività che un tempo venivano realizzate in luoghi tradizionali come le biblioteche, le rocche e gli edifici pubblici che ora non esistono più, risponde a questi nuovi bisogni di ripensare i luoghi in senso sociale.

Il progetto Centro Ricreativo Giovanile RiCreaAmo - San Possidonio vuole costruire una struttura prefabbricata, antisismica e energeticamente autosufficiente (coibentazioni e pannelli fotovoltaici) di 60-70 mq, su platea di cemento, con bagni (15 mq), una saletta prove insonorizzata (20 mq) e una sala polivalente (30 mq) per incontri, prove musicali e altre attività rivolte ai giovani. La gestione diretta del luogo verrà affidata a una o più associazioni di volontariato giovanile.

 

Descrizione, partendo dall’attuale stato di fatto, delle attività per il conseguimento delle finalità e degli obiettivi sopra esposti

L’amministrazione ha individuato nel nuovo polo scolastico l’area nella quale andare a costruire questo centro di aggregazione giovanile che conterrà 2 o 3 sale per iniziative di comunità, una sala prove insonorizzata per la scuola di musica e per i gruppi musicali giovanili.

Dopo un primo contatto telefonico della ASVM con l’assessore alle politiche giovanili, attualmente il Comune sta raccogliendo fondi e gestendo anche altri progetti di ricostruzione come la palestra scolastica. Da settembre sarà possibile concentrarsi sul centro giovanile

 

Tempi stimati di avvio, realizzazione e conclusione dell’intervento

I tempi per la realizzazione dei vari progetti saranno diversi a seconda delle situazioni e dei contesti in cui verranno realizzati. Indicativamente prevediamo di terminare la prima fase dei lavori, costituita dalla progettazione partecipata degli interventi entro agosto 2013 e di avviare la seconda fase, di ristrutturazione e ricostruzione da settembre 2013.

Avendo tra i promotori dei diversi progetti anche gli Enti locali prevediamo saranno le stesse Pubbliche amministrazioni a farsi carico degli aspetti autorizzativi e di gestione degli interventi.

Il programma dei lavori sopradescritto sarà condizionato in buona parte dalle disponibilità economiche dei diversi soggetti, pubblici e privati coinvolti nel progetto.

 

Risultati attesi dall’intervento

Fra i risultati attesi nel breve periodo:

- la partecipazione attiva dei soggetti coinvolti nel processo di progettazione delle case del volontariato;

- il coinvolgimento del mondo profit nella raccolta fondi

 

Nel medio e lungo periodo:

- ripristino dei servizi da parte delle associazioni di volontariato

- creazione di nuovi servizi grazie alle nuove relazioni tra associazioni, istituzioni e comunità

- ottimizzazione dei costi di gestione

- risparmio energetico

- incremento del numero di cittadini attivi all`interno di ogni struttura realizzata

 

Elementi innovativi e di qualità presenti all’interno del progetto e del valore aggiunto apportato alla situazione di partenza

Fra gli elementi innovativi dei progetti che presentiamo possiamo elencare la progettazione partecipata dei processi che porteranno alla realizzazione delle case del volontariato, la creazione di spazi polifunzionali nuovi dove le associazioni condivideranno luoghi, funzioni e attrezzature.

Inoltre nella costruzione degli edifici ci si avvarrà di professionisti e imprese locali e si porrà particolare attenzione al coinvolgimento dei soggetti di volontariato di protezione civile che sono stati attivi durante l’emergenza a favore della popolazione locale

Coprogettazione e cofinanziamento costituiscono le basi per una buona prassi di Responsabilità sociale di comunità in cui aziende locali, consorzi, insieme alle Pubbliche Amministrazioni, insieme al terzo settore in partnership realizzano progetti a beneficio della collettività (partnership territoriali diffuse per il bene della comunità.

Il valore aggiunto può essere inoltre costituito dalla creazione di nuovi posti di lavoro all`interno delle nuove strutture per attività comuni (attività di portierato, gestione di spazi di ristoro) e soprattutto da uno spazio nuovo d`intervento destinato alle nuove realtà del terzo settore che prima non operavano in questi luoghi.

Oltre a ciò questi progetti contribuiranno a fornire mezzi o sedi per la realizzazione delle attività a favore della popolazione per ricostruzione per esempio spazi di incontro per giovani e anziani fragili per ricostruire il senso di appartenenza alla comunità e preservare e legami sociali.

Per offrire supporto a questa complessa progettazione partecipata il Centro servizi volontariato garantisce la propria presenza nelle diverse fasi del processo con un ruolo di stimolo, coordinamento e mediazione. Il Centro servizi inoltre si impegna a coinvolgere tutte le realtà di terzo settore almeno nella fase consultiva.

Altri soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto e partnership da attivare per la valorizzazione del progetto

Tutti i progetti saranno realizzati da reti di soggetti del terzo settore, amministrazioni pubbliche con il coinvolgimento di donatori pubblici e privati, ma per alcune realtà sono già stati individuati soggetti terzi:
In questo progetto potrebbe trovare spazio anche il desiderio di Vita futura di operare su questo territorio.


Impatti positivi per il contesto sociale ed ambientale di riferimento previsti dalla realizzazione del progetto

In tutti i progetti di ricostruzione si avrà particolare attenzione per gli aspetti del risparmio energetico, della riqualificazione territoriale degli spazi esistenti, dell’ottimizzazione delle risorse economiche.

Questi progetti mirano a rafforzare i legami sociali tra le diverse generazioni e a promuovere  cambiamenti culturali tra le stesse associazioni e tra i cittadini dovuti alla vicinanza e alla condivisione di spazi, creando coesione sociale attraverso la promozione del lavoro di rete e il confronto.

 

Novi e Rovereto - Centro polifunzionale

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Tutti insieme a Rovereto e S. Antonio Onlus è un’associazione non a scopo di lucro la cui missione è agevolare la ricostruzione di Rovereto e S. Antonio in Mercadello, distrutti dal terremoto (sede: Via Monti, 41016 Rovereto s/S - tel.: 059 8636936 - Fax: 059 8672221 - C.F.: 90034610361)

Cosa fanno

Tutti Insieme a Rovereto e S. Antonio Onlus  è nata per volontà degli abitanti di Rovereto sulla Secchia, di S. Antonio in Mercadello e delle Associazioni del territorio, che già collaboravano da anni per le iniziative del paese.
L’obiettivo dell’associazione è quello di favorire la ricostruzione di Rovereto s/S e di S. Antonio in Mercadello  che a causa degli eventi sismici del 20  e del 29 maggio 2012 hanno subito notevoli danni non solo alle abitazioni civili, ma anche ai principali edifici a carattere sociale. L’intento è quello di presentare progetti di ricostruzione e promuovere iniziative culturali e ricreative per raccogliere fondi al fine di finanziarli. L’associazione si propone anche di essere un anello di congiunzione fra Enti Pubblici e privati, impegnati nelle attività di ristrutturazione, e i cittadini,  affinché questi ultimi siano sempre aggiornati sullo stato dei lavori di messa in sicurezza, sui tempi del ripristino e della ricostruzione, sulle risorse economiche e finanziarie dei singoli progetti.


Cosa è andato distrutto / cosa chiedono
Rovereto ha subito moltissimi danni dal sisma del 29 maggio, in particolare le strutture pubbliche sono completamente compromesse e inagibili, salvo gli asili nido e scuole materne. Il patrimonio edilizio privato del comune di Novi è stato tra i più colpiti all’interno dell’area terremotata. Le verifiche di agibilità indicano ad oggi circa 2.500 case con lesioni gravi corrispondenti a circa il 55% del totale degli edifici. Il patrimonio delle costruzioni storiche e religiose praticamente è tutto atterrato.
L’associazione ha ritenuto prioritario focalizzare la propria attenzione su quei servizi che sono essenziali sia per la salute dei cittadini che per garantire la presenza delle istituzioni sul territorio.
Ad esempio nel corso di quest’anno è stato realizzato il Centro Servizi Polivalente “Val di Non” : si tratta di un Centro Servizi ed un Centro medico Polivalente che consenta di recuperare tutte quelle funzionalità che erano presenti in Rovereto prima del sisma. Questo centro, inaugurato il 28 giugno 2013,  ospita i servizi di pediatria, l’Avis, il centro prelievi,  il CUP, la Biblioteca, il Ricevimento del Sindaco, l’ Anagrafe.
La realizzazione è stata eseguita, a titolo completamente gratuito, dagli artigiani della provincia di Trento, principalmente provenienti da Coredo.

Attualmente Tutti Insieme a Rovereto e S. Antonio Onlus ha il seguente progetto:
La casa dello sport – progetto di ricostruzione della Casa dello Sport, una palestra con annesso un centro servizi per ragazzi e anziani, per consentire sia alle scuole sia alle società sportive di riprendere le loro attività. La palestra verrà costruita grazie ai finanziamenti regionali, mentre Tutti Insieme a Rovereto e S. Antonio Onlus, insieme all’Associazione nazionale Alpini sezione di Trento, si occuperà di ricostruire la parte adiacente dedicata ai servizi (bar, ristoro, sedi delle associazioni di volontariato e di promozione sociale, spazi polivalenti per la cittadinanza e le scuole).
Quanto occorre - Per la realizzazione di questi spazi polifunzionali è prevista una spesa di circa 700.000 euro, in parte già finanziati da donatori privati e aziende.

Finale Emilia - riqualificazione bocciodromo e luogo di aggregazione

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Descrizione del bisogno da soddisfare

Riqualificazione del vecchio bocciodromo per la creazione di un luogo di aggregazione per anziani e di uno spazio di socialità per le iniziative della comunità.

 

Soggetti Beneficiari dell’intervento

Comune di Finale E, Polisportiva Futura, associazioni di volontariato e di promozione sociale, cittadini

 

B. DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Descrizione delle finalità dell’intervento e indicazione degli obiettivi specifici:

(descrizione delle finalità generali del progetto e degli obiettivi perseguiti evidenziandone il contributo al sostegno del processo di ricostruzione sociale, economica, lavorativa, materiale, relazionale del territorio)

 

Il sisma ha modificato enormemente lo stile di vita delle piccole comunità dei comuni del cratere; non esistono più spazi aggregativi né luoghi di incontro della comunità dove organizzare iniziative culturali o eventi. Inoltre le associazioni che da anni operano sul territorio garantendo servizi socio sanitari non hanno più una sede in cui erogarli, i cittadini attivi che si occupano delle iniziative culturali non hanno più un luogo di ritrovo.

In questa situazione l`intera popolazione soffre la mancanza di spazi di coesione sociale che favoriscano il ritorno ad una parvenza di normalità. La progettazione di case del volontariato, intese come centri multifunzionali per l`aggregazione della popolazione e la realizzazione di quelle attività che un tempo venivano realizzate in luoghi tradizionali come le biblioteche, le rocche e gli edifici pubblici che ora non esistono più, risponde a questi nuovi bisogni di ripensare i luoghi in senso sociale.

Il progetto mira a realizzare un intervento di riqualificazione di una parte delle strutture sportive di Finale, in particolare di quell’area che precedentemente al sisma veniva utilizzata come bar e bocciodromo. Obiettivo del progetto è la creazione di uno spazio polifunzionale che sia al contempo un centro aggregativo per la terza età dove realizzare spettacoli, eventi musicali, balli e un luogo per eventi culturali destinati alla comunità finalese.

Descrizione, partendo dall’attuale stato di fatto, delle attività per il conseguimento delle finalità e degli obiettivi sopra esposti

 

La giunta comunale ha deliberato un intervento di riqualificazione nell’ex bocciodromo per creare un luogo di aggregazione per anziani e un centro polifunzionale per la comunità finalese.

Dopo un primo incontro del CSV con il Sindaco e l’assessore alle politiche sociali, la Giunta comunale ha individuato lo spazio che sarà oggetto di ricostruzione fra gli edifici esistenti . Si tratta del l’ex bocciodromo di Finale, un edificio ad un piano, a ferro di cavallo che prima del sisma ospitava il bar e il bocciodromo per anziani. Si è ora fissato un incontro a inizio febbraio tra ASVM, Amministrazione comunale e Politecnico di Milano per definire la destinazione finale dell’edificio e gli aspetti più tecnici del lavoro

 

 

Tempi stimati di avvio, realizzazione e conclusione dell’intervento

 

 

I tempi per la realizzazione dei vari progetti saranno diversi a seconda delle situazioni e dei contesti in cui verranno realizzati. Indicativamente prevediamo di terminare la prima fase dei lavori, costituita dalla progettazione partecipata degli interventi entro agosto 2013 e di avviare la seconda fase, di ristrutturazione e ricostruzione da settembre 2013.

 

Avendo tra i promotori dei diversi progetti anche gli Enti locali prevediamo saranno le stesse Pubbliche amministrazioni a farsi carico degli aspetti autorizzativi e di gestione degli interventi.

Il programma dei lavori sopradescritto sarà condizionato in buona parte dalle disponibilità economiche dei diversi soggetti, pubblici e privati coinvolti nel progetto.

 

Risultati attesi dall’intervento

 

Fra i risultati attesi nel breve periodo:

- la partecipazione attiva dei soggetti coinvolti nel processo di progettazione delle case del volontariato;

- il coinvolgimento del mondo profit nella raccolta fondi

 

Nel medio e lungo periodo:

- ripristino dei servizi da parte delle associazioni di volontariato

- creazione di nuovi servizi grazie alle nuove relazioni tra associazioni, istituzioni e comunità

- ottimizzazione dei costi di gestione

- risparmio energetico

- incremento del numero di cittadini attivi all`interno di ogni struttura realizzata

 

Elementi innovativi e di qualità presenti all’interno del progetto e del valore aggiunto apportato alla situazione di partenza

 

Fra gli elementi innovativi dei progetti che presentiamo possiamo elencare la progettazione partecipata dei processi che porteranno alla realizzazione delle case del volontariato, la creazione di spazi polifunzionali nuovi dove le associazioni condivideranno luoghi, funzioni e attrezzature.

Inoltre nella costruzione degli edifici ci si avvarrà di professionisti e imprese locali e si porrà particolare attenzione al coinvolgimento dei soggetti di volontariato di protezione civile che sono stati attivi durante l’emergenza a favore della popolazione locale

 

Coprogettazione e cofinanziamento costituiscono le basi per una buona prassi di Responsabilità sociale di comunità in cui aziende locali, consorzi, insieme alle Pubbliche Amministrazioni, insieme al terzo settore in partnership realizzano progetti a beneficio della collettività (partnership territoriali diffuse per il bene della comunità.


Il valore aggiunto può essere inoltre costituito dalla creazione di nuovi posti di lavoro all`interno delle nuove strutture per attività comuni (attività di portierato, gestione di spazi di ristoro) e soprattutto da uno spazio nuovo d`intervento destinato alle nuove realtà del terzo settore che prima non operavano in questi luoghi.


Oltre a ciò questi progetti contribuiranno a fornire mezzi o sedi per la realizzazione delle attività a favore della popolazione per ricostruzione per esempio spazi di incontro per giovani e anziani fragili per ricostruire il senso di appartenenza alla comunità e preservare e legami sociali.

Per offrire supporto a questa complessa progettazione partecipata il Centro servizi volontariato garantisce la propria presenza nelle diverse fasi del processo con un ruolo di stimolo, coordinamento e mediazione. Il Centro servizi inoltre si impegna a coinvolgere tutte le realtà di terzo settore almeno nella fase consultiva.

Altri soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto e partnership da attivare per la valorizzazione del progetto

Tutti i progetti saranno realizzati da reti di soggetti del terzo settore, amministrazioni pubbliche con il coinvolgimento di donatori pubblici e privati, ma per alcune realtà sono già stati individuati soggetti terzi:

FINALE EMILIA

Politecnico di Milano, staff del professor Maffei

 

Impatti positivi per il contesto sociale ed ambientale di riferimento previsti dalla realizzazione del progetto

In tutti i progetti di ricostruzione si avrà particolare attenzione per gli aspetti del risparmio energetico, della riqualificazione territoriale degli spazi esistenti, dell’ottimizzazione delle risorse economiche.

Questi progetti mirano a rafforzare i legami sociali tra le diverse generazioni e a promuovere  cambiamenti culturali tra le stesse associazioni e tra i cittadini dovuti alla vicinanza e alla condivisione di spazi, creando coesione sociale attraverso la promozione del lavoro di rete e il confronto.

 

Cavezzo - Centro Polifunzionale

on . Postato in ricostruiamo

Descrizione del bisogno da soddisfare

Creare un centro polifunzionale che ospiti le sedi delle associazioni, ma anche sale polivalenti per l`aggregazione della comunità

 

Soggetti Beneficiari dell’intervento

 

Comune di Cavezzo, consulta del volontariato e associazioni locali

 

 

B. DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Descrizione delle finalità dell’intervento e indicazione degli obiettivi specifici:

(descrizione delle finalità generali del progetto e degli obiettivi perseguiti evidenziandone il contributo al sostegno del processo di ricostruzione sociale, economica, lavorativa, materiale, relazionale del territorio)

 

Il sisma ha modificato enormemente lo stile di vita delle piccole comunità dei comuni del cratere; non esistono più spazi aggregativi né luoghi di incontro della comunità dove organizzare iniziative culturali o eventi. Inoltre le associazioni che da anni operano sul territorio garantendo servizi socio sanitari non hanno più una sede in cui erogarli, i cittadini attivi che si occupano delle iniziative culturali non hanno più un luogo di ritrovo.

In questa situazione l`intera popolazione soffre la mancanza di spazi di coesione sociale che favoriscano il ritorno ad una parvenza di normalità. La progettazione di case del volontariato, intese come centri multifunzionali per l`aggregazione della popolazione e la realizzazione di quelle attività che un tempo venivano realizzate in luoghi tradizionali come le biblioteche, le rocche e gli edifici pubblici che ora non esistono più, risponde a questi nuovi bisogni di ripensare i luoghi in senso sociale.

 

La fascia di popolazione che il sisma ha indebolito maggiormente, lasciandola ancora più fragile è sicuramente costituita dagli anziani, ancora spaesati da quello che è successo e nella necessità di usufruire di occasioni di ritrovo e di organizzare il proprio tempo libero in compagnia. Il progetto della Casa del volontariato di S.Prospero intende fornire una risposta a tutto questo ricreando un luogo di comunità nel quale gli anziani possano trascorrere parte della giornata in attività ricreative e di tempo libero accanto ai volontari e a cittadini attivi. Al contempo la casa del volontariato consentirà alle associazioni sociosanitarie di ripristinare i propri servizi a favore della popolazione.

 

Quello che si intende costruire è una casa del volontariato e centro polifunzionale per la realizzazione di eventi, attività culturali e aggregative.

 

Descrizione, partendo dall’attuale stato di fatto, delle attività per il conseguimento delle finalità e degli obiettivi sopra esposti

Dopo un primo incontro della ASVM con l’assessore alle politiche sociali è stato fissato un incontro con la consulta e le associazioni locali per il 23 gennaio al fine di identificare bisogni concreti delle associazioni. All’incontro si è individuato l’edificio da ristrutturare e si sono raccolti i desiderata delle associazioni del territorio.

 

Tempi stimati di avvio, realizzazione e conclusione dell’intervento

 

 

I tempi per la realizzazione dei vari progetti saranno diversi a seconda delle situazioni e dei contesti in cui verranno realizzati. Indicativamente prevediamo di terminare la prima fase dei lavori, costituita dalla progettazione partecipata degli interventi entro agosto 2013 e di avviare la seconda fase, di ristrutturazione e ricostruzione da settembre 2013.

 

Avendo tra i promotori dei diversi progetti anche gli Enti locali prevediamo saranno le stesse Pubbliche amministrazioni a farsi carico degli aspetti autorizzativi e di gestione degli interventi.

Il programma dei lavori sopradescritto sarà condizionato in buona parte dalle disponibilità economiche dei diversi soggetti, pubblici e privati coinvolti nel progetto.

 

Risultati attesi dall’intervento

 

Fra i risultati attesi nel breve periodo:

- la partecipazione attiva dei soggetti coinvolti nel processo di progettazione delle case del volontariato;

- il coinvolgimento del mondo profit nella raccolta fondi

 

Nel medio e lungo periodo:

- ripristino dei servizi da parte delle associazioni di volontariato

- creazione di nuovi servizi grazie alle nuove relazioni tra associazioni, istituzioni e comunità

- ottimizzazione dei costi di gestione

- risparmio energetico

- incremento del numero di cittadini attivi all`interno di ogni struttura realizzata

 

Elementi innovativi e di qualità presenti all’interno del progetto e del valore aggiunto apportato alla situazione di partenza

 

Fra gli elementi innovativi dei progetti che presentiamo possiamo elencare la progettazione partecipata dei processi che porteranno alla realizzazione delle case del volontariato, la creazione di spazi polifunzionali nuovi dove le associazioni condivideranno luoghi, funzioni e attrezzature.

Inoltre nella costruzione degli edifici ci si avvarrà di professionisti e imprese locali e si porrà particolare attenzione al coinvolgimento dei soggetti di volontariato di protezione civile che sono stati attivi durante l’emergenza a favore della popolazione locale

 

Coprogettazione e cofinanziamento costituiscono le basi per una buona prassi di Responsabilità sociale di comunità in cui aziende locali, consorzi, insieme alle Pubbliche Amministrazioni, insieme al terzo settore in partnership realizzano progetti a beneficio della collettività (partnership territoriali diffuse per il bene della comunità.


Il valore aggiunto può essere inoltre costituito dalla creazione di nuovi posti di lavoro all`interno delle nuove strutture per attività comuni (attività di portierato, gestione di spazi di ristoro) e soprattutto da uno spazio nuovo d`intervento destinato alle nuove realtà del terzo settore che prima non operavano in questi luoghi.


Oltre a ciò questi progetti contribuiranno a fornire mezzi o sedi per la realizzazione delle attività a favore della popolazione per ricostruzione per esempio spazi di incontro per giovani e anziani fragili per ricostruire il senso di appartenenza alla comunità e preservare e legami sociali.

Per offrire supporto a questa complessa progettazione partecipata il Centro servizi volontariato garantisce la propria presenza nelle diverse fasi del processo con un ruolo di stimolo, coordinamento e mediazione. Il Centro servizi inoltre si impegna a coinvolgere tutte le realtà di terzo settore almeno nella fase consultiva.

Altri soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto e partnership da attivare per la valorizzazione del progetto

Tutti i progetti saranno realizzati da reti di soggetti del terzo settore, amministrazioni pubbliche con il coinvolgimento di donatori pubblici e privati

Impatti positivi per il contesto sociale ed ambientale di riferimento previsti dalla realizzazione del progetto

In tutti i progetti di ricostruzione si avrà particolare attenzione per gli aspetti del risparmio energetico, della riqualificazione territoriale degli spazi esistenti, dell’ottimizzazione delle risorse economiche.

Questi progetti mirano a rafforzare i legami sociali tra le diverse generazioni e a promuovere  cambiamenti culturali tra le stesse associazioni e tra i cittadini dovuti alla vicinanza e alla condivisione di spazi, creando coesione sociale attraverso la promozione del lavoro di rete e il confronto.

 

Progetti che sosteniamo

on . Postato in ricostruiamo

 

PROGETTI PER ASSOCIAZIONI SINGOLE
Organizzazione  Richiesta per Sede Richiesta  per Attrezza-
ture
Finanziato per sede Finanziato per attrezza-
ture
Totale finanziato
FASE 1
Obiettivo della raccolta  
fase II
Finanziato fase II
Albatros - Finale Emilia € 4.800,00 € 4.330,00 € 4.800,00 € 1.500,00 € 6.300,00 € 2.830,00
 
Amici Vigili del Fuoco - Mirandola € 12.826,00 € 2.712,00 € 2.712,00 € 10.114,00
 
AMO - Mirandola* € 788,00 € 2.000,00 € 788,00 € 2.000,00 € 2.788,00 € 500,00
Associazione Volontari Pro Handicappati - Finale
€ 42.500,00 0
€ 42.500,00
 
Asdam - Mirandola € 10.000,00 € 5.000,00 € 5.000,00 € 5.000,00
 
Quinta Zona - Novi € 500,00 € 500,00

€ 500,00

€ 0
Avis - Carpi € 10.000,00 € 10.000,00 € 5.000,00 € 1.500,00 € 6.500,00 € 13.500,00
 
Avis - Concordia € 12.000,00 € 5.000,00 € 5.000,00 € 7.000,00
 
Avis - Medolla € 5.000,00 € 5.000,00 € 5.000,00 € 1.500,00 € 6.500,00 € 3.500,00
 
CARC - Finale EMilia € 7.000,00 € 1.500,00 € 1.500,00 € 5.500,00
 
Croce Blu - Cavezzo € 10.000,00 € 700,00 € 700,00 € 700,00 € 10.000,00
 
Croce Blu - Mirandola € 8.000,00 € 5.000,00 € 5.000,00 € 3.000,00
 
Croce Blu - San Felice € 40.000,00                0
€ 40.000,00
 
Giravolta - Carpi € 3.500,00 € 3.500,00 € 3.500,00 0
 
Gruppo Zoofilo carpigiano - Carpi € 10.000,00 € 5.000,00 € 1.500,00 € 1.500,00 € 13.500,00
 
Happy Children - Medolla € 4.592,38             0
€ 4.592,00
 
Le Cicogne - Medolla € 2.250,00 € 1.500,00 € 1.500,00 € 750,00
Quelli del 29 - Novi € 45.000,00 € 1.500,00 € 1.500,00 € 43.500,00
 
SAV - Cavezzo € 1.000,00 € 1000,00          €1.000,00
€ 0
 
S.Vincenzo - Mirandola € 5.000,00 € 500,00 € 5.000,00 € 500,00 € 5.500,00 0
 
     
TOTALE € 180.506,38 € 81.780,00 € 43.300,00 € 13.700,00 € 57.000,00 € 249.786,38
 

 

PROGETTI PER SEDI E ATTREZZATURE  CONDIVISE

Casa del Volontariato di San Prospero € 30.000,00 0 0 0 € 30.000,00  
Medolla - Centro Polifunzionale
€ 30.000,00 € 30.000,00  
Novi e Rovereto - Centro Polifunzionale € 30.000,00 € 30.000,00
San Possidonio - Centro Ricreativo Giovanile € 30.000,00 € 30.000,00
Finale Emilia - Riqualificazione bocciodromo € 30.000,00 € 30.000,00
Cavezzo - Centro polifunzionale
€ 30.000,00 € 30.000,00
 TOTALE 180.000,00  

 
* L’associazione AMO
(malati oncologici) ha ottenuto per il tramite l’intermediazione della Asvm, un container come sede provvisoria dell’associazione, donato da una ditta del Veneto.


Come utilizziamo le somme raccolte:

 

Risorse distribuite nella FASE I: La Commissione Rete del Terzo Settore modenese, composta da rappresentanti dell’Associazione Servizi per il Volontariato Modena, Forum Provinciale Terzo Settore, Comitato Paritetico provinciale del Volontariato di Modena e dall’Assessore all’ambiente della Provincia di Modena (Stefano Vaccari), si è riunita il 24 ottobre 2012 per valutare i progetti di ricostruzione e ripristino di sedi e attrezzature ed ha proceduto ad assegnare i fondi raccolti fino a metà ottobre, che ammontano a € 61.000.
Di questa somma, un importo pari a € 6.200 è stato impegnato per il rimborso ad attività straordinarie realizzate nel corso dell’emergenza dei mesi scorsi e per garantire la continuità nella raccolta fondi che continuerà anche nei prossimi mesi, quindi ai progetti delle associazioni e delle cooperative sono stati destinati € 57.000.

La scelta è stata effettuata –su progetti presentati dalle singolo associazioni con sede sul cratere- sulla base dei seguenti criteri di priorità:
- Progetti mirati a sostenere organizzazioni che offrono servizi alle persone in condizioni di maggiore disagio;
- Progetti finalizzati a fornire mezzi o sedi per la realizzazione delle attività a favore della popolazione per ricostruire il senso di appartenenza alla comunità e preservare legami
- Interventi finalizzati ad aiutare concretamente nella ricostruzione di sedi e strutture polifunzionali, che possano accogliere organizzazioni di terzo settore e possano proporsi come punti di riferimento per la comunità locale
- Preferenza ad interventi promossi da più soggetti in rete
- Preferenza per interventi già avviati o con la presenza di co-finanziamenti.

Oltre ai suddetti criteri la Commissione per la fase 1 dell'erogazione ha fissato un limite per il contributo per sedi e attrezzature da destinare alle singole organizzazioni al fine di potere soddisfare una certo numero di progetti :
-  € 5.000 per le sedi
-  € 1.500 per le attrezzature


Risorse  FASE II
:
Per completare il sostegno ai 20 progetti, la rete del terzo settore modenese ha avviato la campagna di raccolta fondi "Ricostruiamo la Comunità".   

 

Per vedere che cosa abbiamo già fatto, Clicca qui

 

Sedi - Ricostruiamo la comunità

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I progetti finanziabili

 

SEDI SINGOLE


SEDI CONDIVISE

 

 

 

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Attrezzature - Ricostruiamo la Comunità

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