Cosa abbiamo fatto

Il Centro di Servizio per il Volontariato di Modena, in modo tempestivo, si è messo fin da subito a disposizione per essere di supporto alla Protezione civile, alle organizzazioni di volontariato e agli enti locali nella fase di emergenza, oltre che orientare ed indirizzare i numerosi volontari che da subito si sono attivati per portare aiuto nelle zone colpite dal sisma.
A due giorni dalla prima scossa del 20 maggio veniva organizzata nella sede decentrata di Mirandola la prima riunione con le associazioni del distretto per concordare l’intervento dei volontari a supporto della popolazione, riunione poi svoltasi anche a Finale Emilia, dove le associazioni che operano a contrasto della povertà, dopo aver mappato le tendopoli, entravano nei campi e raccoglievano i primi bisogni per poi organizzare un punto di distribuzione dei generi di prima necessità.

Il pomeriggio del 29 maggio, benché al mattino ci fossero state le scosse più forti, abbiamo incontrato le associazioni del territorio -secondo quanto programmato prima della seconda scossa- per raccogliere le disponibilità di coloro che si offrivano volontari per andare a portare aiuto nelle zone colpite dal sisma. Quella sera presso la Polisportiva Modena Est erano presenti 150 persone.
Sia per il suo ruolo istituzionale che per i propri valori, il CSV di Modena ha deciso di operare nella gestione dell’emergenza terremoto di concerto con l’intera Rete del terzo Settore modenese (associazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali), e la riunione del 29 maggio ne è stata la riprova.


PRESENZA DI OPERATORI CSV SUI TERRITORI COLPITI DAL SISMA

Per essere vicini alle associazioni di volontariato dei territori colpiti dal sisma e raccogliere le esigenze provenienti da quelle aree, quattro operatori del CSV costantemente sono stati presenti presso le associazioni di volontariato, sono entrati nei campi di accoglienza e hanno parlato con le persone per cercare di venire incontro alle esigenze reali della popolazione. Un contatto diretto che ha permesso anche di migliorare i rapporti con le istituzioni sul luogo. Presso la sede di Modena tutti gli operatori del CSV sono stati impegnati ben oltre l’orario di lavoro, tanti hanno donato il loro tempo, il centro è stato aperto per rispondere all’emergenza anche di sabato e domenica per circa 1 mese e mezzo.
Dalla metà di luglio, poi, un container ospita provvisoriamente le sedi CSV - sportello di Mirandola e della Consulta del Volontariato di Mirandola che avevano già in precedenza una sede comune, ora inagibile. Tale struttura è stata posizionata in via dell’Orto nel quartiere la Favorita a Mirandola e rappresenta un ulteriore punto di riferimento per il territorio.

 


IL SITO TERREMOTO.VOLONTARIAMO.COM

Già a partire dal 30 maggio era on-line il sito internet dedicato visitabile alla pagina http://terremoto.volontariamo.com/.
Il sito ha avuto il patrocinio della Regione, che solo successivamente ne ha aperto uno proprio.
Su richiesta dei CSV delle altre province interessate dal terremoto ( Bologna, Ferrara, Reggio, Mantova) sono state aggiunte in un secondo momento al sito http://terremoto.volontariamo.com  pagine provinciali compilate da ciascun centro di servizio per il volontariato, in autonomia: in questo modo il sito da noi progettato si è allargato, passando da provinciale a regionale.
Dal 30 maggio sono stati 82.000 i visitatori unici, per un totale di 112.000 visite. Le pagine visitate nel periodo giugno-settembre sono state 358.000 e grazie al sito hanno potuto manifestare la disponibilità a fare volontariato nelle zone terremotate circa 7.200 persone da tutta Italia.

Grazie ai contatti istaurati sui territori, con la popolazione ma anche con gli enti locali e la Protezione civile provinciale, abbiamo potuto mappare i bisogni reali delle aree ed inviare sulle zone colpite dal sisma 40 furgoni di generi vari, 100 tende donate ad Auser da Intersos tramite il CSV, segnalato ed indirizzato 25 offerte di roulotte e camper, distribuito 16.000 pasti su Mirandola e su Carpi e consegnato le eccedenze a Porta Aperta, allestito un centro di raccolta e distribuzione a Mirandola con 70/80 persone al giorno e consegnato le eccedenze a Nomadelfia, donato 2 ducato frigo, organizzato 2 vacanze in Molise e Umbria per 20 bambini dei campi, distribuito numerose carrozzine, pannolini, ecc per prima infanzia e avviato un progetto dedicato ai bambini, indirizzato i privati nell’invio di 40 tende donate alla popolazione nelle zone terremotate, avviato un servizio di sterilizzazione indumenti usati da inviare poi sui territori, in collaborazione con una lavanderia di Modena, indirizzato la donazione di 12 bancali di piatti e bicchieri di plastica, Indirizzato la donazione di 2 bancali di materiale scolastico, avviato una raccolta fondi tramite diversi canali.


DIVENTARE VOLONTARI

A partire dal 30 maggio i cittadini hanno manifestato la volontà di fare attività di volontariato nei territori colpiti dal sisma: solo il primo giorno sono state 1300 le mail che abbiamo ricevuto, e nei giorni a seguire la media è stata di circa 130 contatti ogni giorno. Abbiamo attivato oltre 700 cittadini sulla base di richieste pervenute dalle associazioni dei territori colpiti dal sisma, dall’assessore provinciale alla protezione civile Vaccari, da sindaci o assessori dei comuni del cratere per attività varie : per es. a Mirandola e Rovereto al  punto ristoro per servire pasti ai cittadini con casa danneggiata e inagibile, a Concordia per presidiare la zona rossa e i campi autogestiti, a Cavezzo per montare tende, etc.
In accordo con Protezione Civile, Enti del territorio e AUSL abbiamo raccolto anche le disponibilità di personale tecnico (ingegneri, geometri e architetti ), personale sanitario, mediatori ed insegnanti (537 le candidature raccolte) che quotidianamente segnalavamo alla sala operativa del Centro coordinamento soccorsi provinciale tramite un elenco aggiornato dei volontari disponibili.


LE ATTIVITÀ DI RACCOLTA FONDI

La rete del Terzo Settore modenese ha attivato a pochissimi giorni dal sisma un conto corrente per raccogliere fondi a favore dei progetti delle associazioni che operano sui territori colpiti dal sisma.
La raccolta fondi è stata effettuate tramite diversi canali:


RICOSTRUIAMO LA COMUNITÀ
L’Associazione Servizi per il Volontariato Modena -in collaborazione con il Forum provinciale del Terzo settore e la rete delle organizzazioni operative sul territorio modenese- ha aperto dai primi giorni post sisma un conto corrente per raccogliere fondi destinati alla ricostruzione delle sedi e delle attrrezzature dell associazioni del territorio. La titolarità del conto è dell’Associazione servizi per il Volontariato Modena che essendo una onlus può rilasciare ricevute idonee alla detrazione fiscale per le aziende e per i privati che ne vogliono fruire.
Una prima parte di fondi raccolti  è già stata distribuita e ORA LA RACCOLTA FONDI PROSEGUE con la campagna "RicostruiaMO la COMUNITA'".
Obiettivo della Associazione Servizi per il Volontariato è quello di studiare progetti che permettano alle diverse associazioni di creare strutture che divengano punti di aggregazione aperti alla comunità in cui far convivere attività di volontariato, spazi di incontro per giovani e anziani, ecc.


LE MAGLIETTE "IL CORAGGIO DEGLI EMILIANI”
Nate dalla collaborazione tra Terzo Settore Modenese, il grafico Alex Fioratti, Nike Italia, le magliette servono per raccogliere fondi da destinare ai progetti delle associazioni del Terzo settore colpite dal sisma. L’intera operazione è stata coordinata dal Centro di Servizio per il Volontariato di Modena. La maglietta può ancora essere acquistata tramite la pagina Facebook “Il coraggio degli Emiliani” (http://www.facebook.com/IlCoraggioDegliEmiliani) ad offerta minima di 15 euro, oppure presso la sede del CSV di Modena.

DIVERSI? MEGLIO!
Diversi? Meglio!. Questo il titolo del libro che Pino Ligabue, scrittore ed illustratore di libri, soprattutto per bambini, ha deciso di stampare personalmente per far si che i proventi siano destinati alle zone dell'Emilia, della SUA Emilia, colpite dal terremoto. Diverso? Meglio! è un libricino che, tramite disegni e favole inventate ad hoc per i bambini -ma con grandi insegnamenti anche per i genitori- aiuta a comprender meglio come sia opportuno credere che ciascun uomo sia unico e come la diversità sia una ricchezza per tutti.


EVENTI PER LA RACCOLTA FONDI
1) Collaborazione con ENEL Cuore.
Il CSV sta portando avanti una consulenza a Enel Cuore per la destinazione di fondi messi a disposizione per la ricostruzione di una struttura che possa divenire sede di diverse organizzazioni del terzo settore che erogano servizi alla cittadinanza. Sono in corso contatti con S. Felice per la definizione del progetto.

2) New York loves Emilia Romagna: A night to Rebuilt Emilia.
Anche l’alta società newyorkese si è mossa a favore delle associazioni del territorio colpito dal sisma: un gruppo di celebrities di calibro internazionale, in accordo con la New York City’s food and wine community, si sono unite per raccogliere fondi ed aiutare –tramite VolontariaMo- l’Emilia Romagna colpita dal terremoto. A Night to rebuilt Emilia Romagna, questo il titolo dell’iniziativa che si è svolta a New York martedì 23 ottobre e che ha permesso di raccogliere oltre 30mila dollari. A prendere parte all’evento e a supportarlo l’attrice Loan Allen, gli chefs Anthony Bourdain, Michael White, Mark Ladner, Katherine Thompson, Gabe Thompson, Joe Campanale e i barman Cristina Bini, Damiano Coren e Dev Johnson.

3) Terre Mo-Mi: asta benefica promossa da Demode, Brera design district e Iride fixed. L'evento si è svolto  a Milano –presso la show room di Valcucine- il 24 novembre da Filippo Solibello di Radio 2. Il risultato, 6971 euro, è stato già devoluto alla campagna Ricostruiamo La Comunità.

 


 

ALTRE INIZIATIVE REALIZZATE

  • Progetto con il Carcere di S. Anna
    Un progetto particolarmente significativo è quello dell’impegno di 21 detenuti nelle zone del sisma per offrire aiuti ai COC, ai magazzini comunali o alle associazioni: il progetto è stato promosso dal Comune di Modena, dal CSV, dalla Casa circondariale di Modena e dalle associazioni che operano all’interno del carcere. I detenuti sono tutt’ora impegnati a fare volontariato , i riscontri sull’inserimento delle persone da parte dei servizi sono molto positivi. Questo progetto che offre un’opportunità ai detenuti volontari di recupero sociale e “ giustizia ripartiva”,  ha anche permesso alle associazioni di venire in contatto con 9 volontari della banca dati del csv che si sono resi disponibili per l’accompagnamento.